Il caffè al bar resta un rito irrinunciabile per gli italiani. Oltre la metà lo consuma due o tre volte a settimana e quasi uno su cinque lo beve ogni giorno. Un’abitudine trasversale, che continua a scandire i momenti della giornata, ma che oggi si inserisce in un mercato in piena trasformazione.
Non basta più la qualità in tazza per fidelizzare la clientela: a fare la differenza è l’esperienza complessiva, che comprende servizio, atmosfera e relazione con il cliente. È quanto emerge dalla ricerca “Il Bar Ideale”, presentata a Milano dall’Istituto Espresso Italiano (Iei) e realizzata da Sylla, che ridisegna identità e prospettive evolutive del bar italiano.
Secondo l’indagine, il barista ideale ha una missione chiara: “fare felice il cliente”, mettendo al centro la qualità del servizio e la relazione umana. «Dalla preparazione dell’espresso all’atmosfera del locale, la ricerca restituisce una fotografia concreta dell’esperienza reale al banco», ha spiegato il presidente di Iei, Alessandro Borea. In quest’ottica nasce Italian Espresso Collection, una selezione di locali ambasciatori dell’espresso e del cappuccino italiani, scelti non solo per la conformità tecnica ma per la capacità di offrire un’esperienza coinvolgente e di alto livello.
La colazione si conferma il momento privilegiato del consumo (55%), seguita dalla metà mattinata (51%). Dopo pranzo e nel pomeriggio la frequenza cala sensibilmente, fino a diventare marginale nelle ore serali. Il banco rimane il luogo simbolo dell’esperienza: il 58% dei consumatori lo preferisce al tavolo.
Forte anche la fedeltà alla miscela e al locale di riferimento: il 68% degli intervistati dichiara di non cambiare facilmente. Cremosità, intensità e piacere della degustazione sono i criteri decisivi nella scelta dell’espresso.
La ricerca individua infine diversi profili di consumatori. Dai Curatori Esigenti ai Curiosi del Gusto, attenti a qualità ed estetica, fino agli Utilitaristi Disaffezionati, ai Comunitari del Bar e ai Disincantati Funzionali, più orientati a semplicità e praticità. Non mancano i Piaceri Concreti, amanti di buon cibo e ambienti accoglienti, e i Social-Giocosi, che prediligono contesti conviviali.
Il bar italiano, insomma, resta un presidio sociale e culturale, ma per restare competitivo deve evolvere: non più solo caffè, ma esperienza.
























































