
Il turismo del futuro si svilupperà in una nuova dimensione culturale mutante. È quanto emerge dalla Vision +24, la ricerca presentata nella prima giornata di TTG Travel Experience, il marketplace del turismo di Italian Exhibition Group in fiera a Rimini fino al 13 ottobre. Secondo lo studio, commissionato per ispirare gli operatori e promuovere l’evoluzione del settore travel, il tempo presente richiede un approccio «SOVRA NATURAL», un nuovo modo di interpretare il presente, declinato in cinque Deep Trend: Origins of Creation, SINCRETIC (A)Identities, RITUALS & RULES, BE Life-ADAPTIVE, ONLY HUMAN? Temi che divengono casi di studio per gli operatori professionali e che influenza anche i brand nella creazione di prodotti e servizi, luoghi di vendita e logiche di accessibilità alle destinazioni di viaggio. Perché la sfida al tempo dell’AI è saper recuperare specificità dell’esperienza umana adattandosi rapidamente al variare del contesto.
E’ questo uno dei temi affrontati nella seconda giornata della Fiera riminese in xui si parla di viaggi e turismo a tutti i livelli.
Presentata anche una ricerca di Confcommercio sugli italiani all’estero e il loro ritrovato interesse per l’Italia. Ne emerge che sessanta milioni di Italiani all’estero sono pronti a mettere radici, nel loro Paese di origine. Con un viaggio che li ricolleghi alle loro origini familiari e culturali, sulla potente suggestione della cucina italiana.

Il 2024 è l’anno del turismo delle radici, quando si torna per visitare e vivere i luoghi degli antenati. Una comunità enorme che vuole riscoprire le proprie origini e con un’ottima capacità di spesa, voglia di conoscere e vivere in pieno l’Italia che potrebbe generare una spesa annua in Italia molto vicina a 8 miliardi di euro.
Di questo bacino potenziale, l’84% conosce bene l’italiano e 9 su 10 lo parlano in famiglia. L’82% mangia abitualmente cucina italiana. Solo il 12% degli intervistati non è mai stato in Italia, e 6 su 10 sono venuti o tornati più volte nel corso degli anni: soprattutto fra i nati nel nostro Paese e i loro partner, mentre la propensione a venire in Italia scende col passare delle generazioni per ritornare significativa – il 63% dei casi – fra coloro che, pur non essendo certi di avere origini del nostro Paese, ne sono incuriositi e stanno cercando di ricostruirle. Superato anche il pregiudizio sul tipo di alloggio prevalentemente programmato: solo il 27% prevede di pernottare a casa di parenti e amici, mentre il 35% punta su alberghi e un ulteriore 16% su altri tipi di strutture turistico-ricettive. Il budget a disposizione per una vacanza che quasi 4 su 10 pianificano di una o due settimane è di 2.300 euro per persona, che diventano 3.700 per chi si allunga fino a un mese.























































