La Biggie Collection, disegnata per Twils da Luca Nichetto

“Volevo un progetto camaleontico, sotto tutti i punti di vista.

Modulare, con una dimensione che idealmente cresce all’infinito. E al contempo volevo anche un divano semplice, tradizionale, a due o tre posti. Incontestabilmente comodo,

morbido. Adatto agli spazi contract come al soggiorno di casa.
E a tutti i luoghi che abitiamo oggi, in cui le funzioni si sovrappongono in modo spontaneo. Un prodotto comprensibile in ogni parte del mondo: in Europa come in Estremo Oriente. E infine un oggetto che nasce da un processo industriale semplice e intelligente.” Luca Nichetto

La Biggie Collection, disegnata per Twils da Luca Nichetto, comprende tre prodotti: un divano componibile, una poltrona e un letto matrimoniale.
“Il divano è diverso dai classici modelli che conosciamo perché pensato come singola seduta da comporre” racconta Luca Nichetto, designer internazionale con studio a Stoccolma e Venezia che firma questa inedita collezione.

“Ho pensato allo scheletro del letto, e a quello del divano” e aggiunge “ridotti ai minimi termini non sono dissimili. Una struttura rigida che contiene una parte morbida. Quindi ho progettato innanzitutto una scocca, uno scheletro che esprime diverse possibilità, diverse soluzioni.”

Di notevole importanza è il sistema di fissaggio a secco senza uso di collanti per facilitare il disassemblaggio dei singoli componenti a fine vita prodotto. Biggie è una collezione con una composizione originale che trova ragione in una semplice constatazione: esiste una geografia del gusto e delle abitudini. L’estetica di Biggie funziona sia free standing che in versione modulare. E’ basata su uno schema versatile, ripetitivo. Che però esprime diverse tipologie di prodotto. C’è tutto: il nord, il sud, La razionalità, la morbidezza. Biggie è, come dice il suo nome, una collezione ampia.

Ho cercato un progetto passepartout. Né contract né residenziale. Una composizione di dettagli formali di entrambi i mondi, piuttosto. Per dare a Twils uno strumento utile ad aprirsi a nuovi mercati.” conclude così, Luca Nichetto.

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