Il “non-ristorante” più vintage d’Italia sbarca in Laguna

Nel cuore del sestiere di Cannaregio, a Venezia, fa il suo debutto il “non-ristorante” più vintage d’Italia, la Prosciutteria. Il brand toscano sbarca in Laguna (Strada Nova 3843) portando con sé non solo il filo conduttore del particolare arredo basato sul riciclo creativo – ossia il riutilizzo di pezzi anche importanti provenienti da ville storiche, fattorie, antiche case coloniche e nobiliari – ma anche le schiacciate e i taglieri di salumi e formaggi made in Tuscany.

L’apertura della Prosciutteria Venezia andrà in scena venerdì 9 settembre (con un opening nel pomeriggio), e per residenti e turisti sarà occasione di assaggiare le tipicità dello street food toscano in un contesto inconsueto: nel nuovo locale ci sono pareti fatte con antiche mattonelle che provengono da una villa di Lucca e da una casa nobiliare della provincia di Pistoia, mentre alcuni sportelli sono ricavati delle finestre di una fattoria vicino Firenze, le porte sono di una cantina del Chianti, e così via, fino al magnifico cancello in ferro battuto proveniente dal giardino di una villa vicino Prato, riutilizzato nel corridoio del locale. In quest’angolo, che al titolare del locale Marco Gulla e al fondatore del franchising Dario Leoncini piace definire “il boschetto”, è stata ricreata l’atmosfera di un bosco toscano, con rami di leccio essiccati provenienti dall’azienda agricola della casa madre nel Chianti sotto i quali si può mangiare. Non potevano mancare i tre antichi lampadari di Murano, così come una piccola “Sala del Trono” con due poltrone, quadri e poggiapiedi dove gli ospiti possono anche fotografarsi sentendosi il Doge e la Dogaressa di Venezia. Titolare del locale di Venezia, Marco Gulla guida da anni anche i locali “La Prosciutteria di Firenze” in quel di Milano e Verona coadiuvato dal manager Ugo Torrente che proviene dal settore della ristorazione organizzata; esperienze queste sicuramente utili a replicare i successi già ottenuti anche nella città lagunare più bella del mondo.

La Prosciutteria è un luogo conviviale, ispirato alle vecchie botteghe fiorentine (canove, pizzicherie, vinai) e al fatto che la casa madre ha in Toscana un’azienda agricola con filiera molto corta. Il servizio è informale, con un clima quasi familiare: ad esempio, i clienti possono apparecchiarsi e servirsi da soli, mentre l’acqua microfiltrata può essere riempita alla fontanella. Più che un ristorante, una bottega d’altri tempi dove si mangiano taglieri di salumi e formaggi toscani, schiacciate ripiene e la regina del Chianti “sua maestà” la porchetta, da accompagnare a una delle 30 etichette in degustazione a bicchiere.

“La Prosciutteria di Firenze”

“La Prosciutteria di Firenze” nasce da un’azienda familiare delle colline del Chianti Fiorentino di proprietà della famiglia Leoncini. Nel 2012 ha aperto il primo locale in centro a Firenze proprio accanto alla Galleria degli Uffizi, con l’idea di avere una sorta di spaccio aziendale in città dove si potesse anche mangiare qualcosa di tipico. Semplicità e qualità sono i capisaldi dell’azienda: tutti i prodotti vengono scelti accuratamente e sono 100% italiani. Il successo è stato immediato ed i locali si sono moltiplicati. Dopo Firenze sono nati altri due locali in Toscana (Siena e Massa), altrettanti a Milano (in Brera e sui Navigli), oltre a Verona in piazza Erbe, a Bologna con tre locali e poi Perugia e Brescia, Entro fine 2022 sono in programma altre due aperture: una nel cuore di Torino e l’altra a Firenze, in un palazzo del ‘600.

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