Slovenia: green ma con gusto

Slovenia significa incontro di culture, lingue, sapori diversi: da sempre il piccolo stato è crocevia di tradizioni mediterranee, alpine, balcaniche che caratterizzano ogni aspetto della cucina locale, che ha finalmente ottenuto nel 2021 l’ambìto riconoscimento di Regione Enogastronomica dell’Anno. Con oltre 170 piatti tipici e specialità adatte a tutti gusti, la Slovenia troverà mille modi per viziarvi. Dal momento in cui si prende posto a tavola a quello in cui ci si alza, si può star certi di trovarsi al cospetto di prodotti locali di prima qualità, provenienti da una filiera corta a bassissimo impatto ambientale

Gusto, passione e sostenibilità: il marchio Slovenia Green Cuisine

Non è raro incontrare, in giro per la Slovenia, ristoratori che hanno il proprio orto, da cui vengono portate direttamente in tavola le specialità del territorio. Anche per quanto non riescono a produrre in autonomia, decidono di rifornirsi direttamente da produttori locali. Il KM0, dunque, è uno degli elementi fondamentali della cucina slovena. 

L’Ente Sloveno per il Turismo ha colto questa tendenza e lanciato nel 2021 l’etichetta Slovenia Green Cuisine, che ha permesso la formazione di una vera e propria rete verde di ristoratori e albergatori uniti dal comune proposito di promuovere l’utilizzo di prodotti locali nell’offerta turistica. Quest’iniziativa, oltre a portare sulle tavole di turisti e viaggiatori piatti genuini e a basso impatto ambientale, ha ricadute importanti sulla comunità locale, valorizzandone il lavoro e la dedizione.   

Carso, Collio, Istria: terre di vino

“Il sole del Carso in un fresco settembre”, cantato da Srečko Kosovel, il grande poeta del Novecento sloveno, illumina una terra rocciosa, severa e rossa in uno scenario pittoresco illuminato da tramonti d’incanto

Non tutti sanno, però, che tra le doline del Carso si custodisce gelosamente una tradizione vitivinicola secolare, che produce ogni anno migliaia di bottiglie diTerrano, da un’uva unica al mondo dalle comprovate proprietà benefiche per la salute. Un vino rosso come la terra di questa magnifica regione, da abbinare a un ricco tagliere di formaggi locali prosciutto crudo essiccato sotto il soffio della Bora. La Slovenia occidentale è un giardino di spezie e frutta prelibata che fornisce all’uva teran sentori di ciliegia e note aromatiche che variano di vigneto in vigneto e che ti restano dentro.

Non meno ricca è la zona del Collio, Brda in sloveno, dove, oltre al Terrano, il clima temperato dato da una posizione a metà tra l’Adriatico e le Alpi, ha favorito lo sviluppo di vigneti bianchi come la Ribolla e il Sauvignon. Ma il vero fiore all’occhiello della produzione vitivinicola locale è lo Chardonnay, che viene qui conservato in grandi botti realizzate in legno di quercia, che forniscono al vino note aromatiche al caramello e sentori di vaniglia.

Terra di grandi vini bianchi è anche l’Istria, patria della Malvasia, vino complesso sotto il profilo olfattivo, dai sentori tipicamente mediterranei: dagli agrumi, alle olive e, in alcuni vigneti, addirittura alla pasta di mandorle.

Vi Suggeriamo:

Bistro Grad Staniel – San Daniele del Carso. Un approccio contemporaneo ai sapori del Carso e un menù che varia in base alla stagione che sono valsi al Bistro Grad Staniel il marchio Slovenia Green Cuisine e tre stelle sulla guida Gault&Millau 2022.

Skerlj Tourist Farm – Duttogliano. Agriturismo nel cuore del Carso. Cucina genuina, una ricca cantina, salumi e formaggi di propria produzione. Il tutto servito con un sorriso sulle labbra che vi farà venire voglia di fermarvi in una delle otto camere che la struttura mette a disposizione.

Klet Brda Family Wineyard – Castel Dobra. Klet Brda è un vigneto di assoluta eccellenza, con decine di etichette premiate in tutto il mondo. Si trova proprio nel centro del Collio sloveno e organizza indimenticabili esperienze enogastronomiche in vigna e in cantina.

Cucina all’aria aperta: i festival da non perdere

Se quello che cercate è un city break goloso, la Slovenia potrebbe proprio fare al caso vostro! Da Capodistria a Maribor, passando ovviamente per la capitale Lubiana, i centri storici di grandi e piccole città brulicano di stand di street-food e festival culinari tutto l’anno. 

Il festival Dolce Istria di Capodistria è il più grande evento gastronomico del paese e si svolge il 24 e il 25 settembre 2022. Sulle bancarelle, splendidamente addobbate e sparse per la città, si assaporano i più deliziosi dolci della tradizione istriana, ma anche rielaborazioni ad opera di artisti pasticcieri internazionali.

Il NoveMMMber GourMMMet di Lubiana, festival di cucina gourmet, torna a novembre 2022 dopo due anni di stop. La manifestazione coinvolge molti dei migliori ristoranti della capitale, che propongono offerte speciali proprio in occasione del festival. Degustazioniseminari e tour enogastronomiciindimenticabili, in compagnia dei migliori chef del paese, vi faranno vedere da vicino come si creano i sapori di Slovenia.

All’Hiša Franko di Caporetto con Ana Roš, una delle migliori Chef al mondo

Nel piccolo borgo di Caporetto, ai piedi delle Alpi Giulie, ha sede uno dei più importanti ristoranti al mondo. Stiamo parlando di Hiša Franko, l’unico ristorante sloveno ad aver ricevuto la doppia stella Michelin, inserito di recente al 21° posto nella 50 best dei migliori ristoranti del mondo.

Quello che rende davvero unico questo luogo, fondato negli anni Settanta da Franko Kramar e portato avanti da suo figlio Valter e sua moglie, la Chef Ana Roš, è lo stretto legame col territorio circostante e con la natura. La filosofia della Chef è semplice: prendi quello che la natura ti offre di stagione in stagione e osa! Non aver paura di combinare sapori e ingredienti in modo inaspettato. Ana Roš è un’artista e i prodotti di stagione della Valle dell’Isonzo sono i suoi colori. Alla Chef è stato anche dedicato, nel 2016, un episodio della serie Netflix Chef’s Table, in cui Ana racconta la sua storia d’amore con la cucina e con Valter, che si occupa di selezionare vini e formaggi del territorio da portare in tavola, trattando la sua cantina come un santuario.

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