Come eravamo e come sono cambiate le vacanze estive in Riviera

Dal turismo di massa a quello dell’esperienza, dalla spiaggia all’entroterra: come eravamo e come sono cambiate le vacanze estive in Riviera. Il comico Paolo Cevoli e gli spot di Stefano Accorsi nella nuova puntata del podcast ‘Ti racconto l’Emilia-Romagna’.

E con le testimonianze della professoressa di storia economica, Patrizia Battilani, della dj Betty Miranda e dello sceneggiatore, Fabio Bonifacci. Da oggi online sul portale della Regione e sulle piattaforme Spreaker e Spotify

Bologna – “Mio babbo in sala era uno showman, saltellava da un tavolo all’altro, confondeva l’italiano col tedesco e raccontava ai turisti le barzellette. Sono diventato un comico grazie a lui, in fondo fare l’ospite è un po’ come salire sul palco”.

Paolo Cevoli sfoglia l’album dei ricordi e torna nella sala della pensione Cinzia, a Riccione. Erano gli anni ‘60 e lui un bambino che lavorava d’estate insieme ai suoi genitori. Imprenditori che per la prima volta facevano gli imprenditori e accoglievano turisti che per la prima volta facevano i turisti. La Riviera adriatica si affermava come una delle mete più ambite per trascorrere le vacanze. Nasceva così il turismo di massa, di cui oggi, pur nel cambiamento, restano saldi alcuni tratti identitari.

Le vacanze di ieri e di oggi, dal turismo di massa a quello dell’esperienza è il tema della decima puntata del podcast della Regione – a cura dell’Agenzia Informazione e Comunicazione della Giunta regionale – ‘Ti racconto l’Emilia-Romagna’.

Un viaggio nel tempo, per ripercorrere le fasi del cambiamento del turismo estivo in Riviera, di cui parla anche la professoressa di storia economica all’Università degli studi di Bologna, Patrizia Battilani.

All’interno dell’episodio anche la voce della disk jockey Betty Miranda che ricorda il fenomeno del divertimentificio degli anni ’80, quando le grandi discoteche della Riviera, assieme ai pachi tematici e alle vie dello shopping, richiamavano migliaia di giovani da tutta Italia.

Poi, negli anni ‘90, l’avvio di un nuovo il cambiamento. Non solo spiaggia e divertimento ma un’offerta turistica sempre più ricca e diversificata. È il turismo dell’esperienza, che punta sulla valorizzazione dell’entroterra, dell’Appennino, delle città d’arte e della cultura lungo tutta la via Emilia.

Un grande cambio di tendenza che però conserva l’autenticità e l’ironia di sempre. A parlarne è lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, autore degli spot di promozione turistica di Apt Servizi con Stefano Accorsi, testimonial della Regione per le città d’arte e il cine-turismo.

In ‘Beati gli ultimi’ per esempio, per descrivere le eccellenze della nostra Regione l’attore emiliano fa un divertente elenco di ciò in cui siamo ultimi.

“Perché l’ironia – spiega Bonifacci – è stata e sarà sempre una parte del nostro carattere”.

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