OverAlp: per un weekend biellese bellissimo e dorato!

Fioriture colorate esplodono per le strade, le giornate si allungano e l’idea di una fuga dalla città solletica i pensieri. La primavera è il momento adatto per short break ed esperienze da vivere andando alla scoperta dei nostri territori forse meno noti ma, anche per questo, riservati, autentici e preservati.
 

OverAlp, operatore specializzato in escursioni outdoor con guide naturalistiche professionali, propone weekend lunghi che sono un mix tra gusto e avventura: un’immersione nella meravigliosa cornice paesaggistica incastonata tra le selvagge vallate della provincia di Biella. 

Tra le Alpi a ridosso della Valle d’Aosta e le città piemontesi di Novara e Vercelli si estende la campagna biellese, un luogo ancora poco antropoformizzato, dove la natura cresce rigogliosa e manifesta tutta la sua bellezza. 

A corollario, residenze storiche di pregio, castelli riportati allo splendore originale, antichi borghi medievali, eccellenze enogastronomiche e angoli nascosti che aspettano solo di essere vissuti, annusati, esplorati.
 

L’ESSENZA DELLE ALPI – Il “gusto dell’avventura”

Giorno 1: la residenza di campagna

L’esperienza ha inizio a Castellengo, alla Country House Cascina Foresto, residenza di campagna di charme alle porte della Riserva naturale delle Baragge.  Un benvenuto gourmet attende gli ospiti all’arrivo, con uno sfizioso aperitivo dai sapori tradizionali di questi luoghi. 

A Cascina Foresto, la struttura scelta per il pernottamento, si resta incantati appena scesi dall’auto: dal silenzio, dal cinguettio degli uccellini e dalla residenza stessa, in stile Country Chic con mattoni a vista, una bellissima zona esterna, il verde delle piante e dell’erba, il porticato, l’aia su cui si affacciano una sala lettura con camino e la sala da pranzo. Un’aura di tranquillità tipica della campagna avvolge ogni pensiero, regalando un immediato senso di benessere e di serenità. 

Qui si respira l’aria buona, si assaggiano prelibatezze del territorio, genuine e a KM0: Il biellese è terra di riso, di formaggi saporiti che nascono dall’incontro del miglior latte delle valli piemontesi e di birre pregiate, di vini di qualità eccelsa, come il Coste della Sesia e l’Erbaluce.

La cena in cascina è in chiave Slow Food, a base di gustosi prodotti tipici, con materie prime provenienti esclusivamente da aziende locali.
 

Giorno 2: in E-Bike nella Savana biellese e il Ricetto Medievale 

La seconda giornata inizia con una ricca colazione a base di prodotti fatti in casa, dopo un sonno rigenerante si è finalmente pronti a provare straordinarie esperienze outdoor nel Parco Naturale delle Baragge: un unicum di queste zone, che offre la sensazione di trovarsi nella savana africana. Le alte pianure biellesi sembrano infinte al primo colpo d’occhio, tra vaste praterie e brughiere di felci ed erica. L’esplorazione della Savana biellese in mattinata è all’insegna del cicloturismo: in E-Bike, con itinerari e lunghezze differenti a seconda del livello di allenamento e preparazione, adatti sia per principianti che per esperti delle due ruote. 

Il senso di libertà è travolgente, pedalando su distese sconfinate coi capelli appena accarezzati dall’aria fresca, immersi in un paesaggio lineare e dalle forme perfettamente equilibrate, che riporta alla mente la “Savana dei safari”. 

Per chi non desidera cimentarsi con l’E-Bike sono previste piacevoli alternative, come una suggestiva passeggiata a cavallo o una camminata nel parco con guida escursionistica. In ogni caso il percorso conduce al “Ricetto” di Candelo: come in un viaggio nel tempo ci si ritrova catapultati nel Medioevo, grazie alla perfetta conservazione di questo incredibile borgo. Alte mura difensive, stradine e pareti di ciottoli e pietre… un patrimonio architettonico eccezionale accoglie i visitatori, in una location che profuma di storia antica e misteriose leggende.  

Dopo il pranzo a Cacina Foresto e un po’ di relax si parte alla volta del:
 

… Castello di Castellengo e l’enogastronomia a KM0

Il Castello di Castellengo farà felici gli amanti delle dimore storiche e delle fortezze. 

Questo gioiello del biellese domina dalla collina la pianura sottostante e offre preziose vedute panoramiche sull’altipiano. Il maniero risale al X secolo, con una storia travagliata alle spalle ed è impregnato di molti avvenimenti: dalle origini per opera di Alberico di Monterone passa nelle mani di diversi proprietari, tra cui i Bulgaro e i Savoia, fino alla casata dei Frichignono di Cecina, il cui stemma nobiliare è tutt’oggi visibile alla destra della meridiana del Castello. Nel ‘600 la fortezza diventa una residenza signorile e acquisisce uno stile d’ispirazione francese. Per volere degli attuali proprietari, negli anni 90’ inizia un lavoro certosino di restauro ed oggi il Castello splende come in origine.  Una pregiatissima cantina prende vita al suo interno, con una selezione di vini del territorio, tra cui Nebbiolo ed Erbaluce. Magda e Alessandro Ciccioni reinterpretano quotidianamente la tradizione vitivinicola attraverso il recupero delle antiche vigne, ricostituendo la storica proprietà chiamata oggi Centovigne perché composta da piccoli vigneti distribuiti sulle colline tra il Castello di Castellengo e Mottalciata, in Alto Piemonte. Nelle settecentesche cantine, tra vasche in cemento e grandi botti di rovere, un riuscito connubio di innovazione e tradizione è celato il segreto per produrre ottimi vini da uve autoctone. 

La cena è all’Osteria della Villa, uno splendido ristorante dal carattere ottocentesco che custodisce nel proprio menù “Alla scoperta del territorio” i sapori dell’Alto Piemonte. Il vero protagonista della carta del ristorante è il riso: cucinato con i migliori ingredienti del territorio e con il Riso Acquerello, coltivato e confezionato alla Tenuta Colombara, nel cuore delle risaie vercellesi… un sogno per il palato!
 

Giorno 3: La febbre dell’oro, Biella e “Lo Sbirro”

La Bessa, con il suo incantevole scenario prealpino, è la destinazione della terza ed ultima giornata. Posta sul versante occidentale della Serra, è la collina morenica più imponente d’Europa e da sempre è considerata una zona ricca di riserve auree, già utilizzata dagli antichi romani. La febbre dell’oro prende piede in terra biellese, regalando ricordi memorabili ai partecipanti. Come lo scrittore Jack London nella caccia all’oro, o come i personaggi dei film Western, provare l’entusiasmante ricerca attiva di questo prezioso minerale sarà un’emozione unica! Ci si sposta nella città di Biella, insignita del prezioso riconoscimento di Città Creativa Unesco per i filati di lana, ma famosa anche per le sue prelibatezze gastronomiche. Il pranzo/degustazione di eccellenze locali si fa al Mebo, Museo che unisce sotto lo stesso tetto (e nello stesso magnifico prodotto!) Casa Menabrea – casa madre della storica birra nonché il birrificio più antico d’Italia – e Casa Botalla, noto caseificio biellese. 

All’interno del Museo è presente una sala dedicata allo Sbirro, il famoso formaggio alla birra nato dal matrimonio tra le due Case. Allo shop del Mebo sarà possibile acquistare i prodotti locali, per portarsi a casa un ricordo gourmet di questa splendida esperienza!

L’Essenza delle Alpi: “Il gusto dell’avventura” – small – Da maggio ad ottobre

Numero partecipanti: Minimo 2 / massimo 8 persone
Tariffe: Minimo 2 persone € 780 per persona – Minimo 4 persone € 570 per persona
Durata dell’attività 3 giorni – 2 notti – date su richiesta
Informazioni: https://www.overalp.it/lessenza-delle-alpi-il-gusto-dellavventura-small/

LO SAPEVATE CHE … L’ORO DELLA BESSA

Il versante occidentale della Serra è, fin dall’antichità, conosciuto come un luogo ricco d’oro. Dal punto di vista geologico si tratta di una collina morenica, la più bella ed imponente d’Europa, che è stata formata, durante le glaciazioni, dal gigantesco ghiacciaio Balteo che, oltre a creare questo nuovo paesaggio, ha trasportato l’oro proveniente dai filoni auriferi del versante meridionale del Massiccio del Monte Rosa.

Per questo motivo i Romani “coltivarono” queste miniere d’oro. La Bessa è, quindi, una gigantesca miniera d’oro, attiva per oltre un secolo, dove si stima siano state estratte diverse tonnellate del prezioso minerale.

In questo affascinate territorio andremo a provare l’esperienza della ricerca attiva dell’oro.

Nel corso della giornata è prevista una degustazione di succo e mostarda di mele, prodotti nella vicina azienda agricola LA SOLEGGIATA, accompagnati da formaggi tipici biellesi.

Bessa, l’oro dei romani

Numero partecipanti: Minimo 2 / massimo 10 persone

Tariffe: € 180 per persona

Durata dell’attività 1 giorno – date su richiesta da maggio ad ottobre

Informazioni: https://www.overalp.it/lessenza-delle-alpibessa-loro-dei-romani/

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