Un murales trasforma Rarotonga in una  galleria d’arte a cielo aperto

C’erano una volta a Rarotonga autorità poco tolleranti e artisti di graffiti e murales perseguitati per atti vandalici; oggi, c’è un’isola che si fregia di opere d’arte murale di grandi dimensioni e ne fa un’attrazione turistica.

Sulla scia della volontà di fare riscoprire la propria cultura, lo spirito comunitario e l’impegno verso la sostenibilità dei loro mari, principi che hanno valso alle Isole Cook il riconoscimento del Best in Travel 2022 stilato da Lonely Planet, verrà completato un ambizioso progetto artistico: un murale di 560 metri sul mare a Nikao.
I lavori sono iniziati a marzo, dopo diversi mesi di consultazione e preparazione, e sono stati affidati dal fondatore del Parco Marino Marae Moana, Kevin Iro, al giovane artista messicano residente a Rarotonga da 3 anni, Gonzalo Aldana, e all’artista locale Katu Teiti.

Dopo la prima storica partecipazione di un’artista delle Isole Cook alla Biennale di Venezia – le opere di Mahiriki Tangaroa, rappresentata dalla Bergman Gallery di Rarotonga, sono infatti esposte all’interno della mostra Personal Structures sino al 27 di novembre 2022 a Palazzo Bembo a Venezia – l’arte contemporanea proveniente dalla Polinesia Neozelandese continua a farsi notare: Marae Moana (il murale prende il nome dal noto Parco Marino su cui s’affaccia e a cui s’ispira) sarà nel suo genere l’opera più grande del Pacifico Meridionale. Racconterà attraverso eloquenti e vivaci immagini, la storia delle 15 isole dell’Arcipelago delle Cook: una barriera di cemento grigia, lascerà il posto alla narrazione di luoghi e persone appartenenti alla Polinesia Neozelandese con il triplice scopo di abbellire il tratto il frangiflutti di Nikao, attrarre visitatori ed istruirli sulla storia locale. 

All’opera contribuiscono giovani artisti sotto la direzione di Aldana e Teiti, tra cui Ashley Chaloner che sta certamente imparando molto da questa esperienza. In particolare, Ashley sottolinea come dipingere ai bordi della strada le abbia fatto riscoprire uno spirito comunitario molto forte, grazie al quale la progressione dell’opera si anima della partecipazione dei passanti, che lasciano del cibo, piccoli regali o semplicemente incitano gli artisti a proseguire.

Il progetto è una collaborazione tra più enti, tra cui il governo delle Isole Cook, e il gruppo di difesa ambientale Seacology. Il progresso dell’opera è documentato alla pagina FB www.facebook.com/maraemoana/

IL PARCO MARINO MARAE MOANA    
Nasce nel 2017 la più grande riserva marina del mondo, 1,9 milioni di chilometri quadrati all’interno dei quali pesca commerciale ed estrazione mineraria sono proibite. 

L’istituzione dell’area protetta è stata proposta per primo da Kevin Iro, noto ex campione di rugby neozelandese, che ha deciso di dedicare la sua vita a battaglie per la tutela dell’ambiente. Il Parco è un vero e proprio paradiso di biodiversità, che protegge rari uccelli marini, balenottere, mante e diverse specie di squali minacciate, e promuove la conservazione di tesori naturali come le barriere coralline.

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