Il Festival della Luce di Como alla nona edizione

Winter frost on window glass under the sunlight

Il Festival della Luce, infatti, intende essere un omaggio a Louis Pasteur, nel bicentenario della sua nascita, scopritore dell’asimmetria nei cristalli e dei vaccini e al Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi che per la sua teoria della “complessità” è riconosciuto a livello mondiale come uno dei più geniali teorici.

I cristalli sono l’espressione di un ordine organizzato in natura che, dalle strutture subatomiche a quelle chimiche e biologiche, accompagna il cammino dal mondo cosiddetto “inanimato” a quello della “vita”.  Si va dalle strutture macroscopiche dei cristalli minerali ai reticoli cristallini della microbiologia, responsabili – come il DNA – dell’organizzazione del mondo vivente.

Un sistema complesso è, invece, un qualunque sistema costituito da un grande numero di elementi eterogenei nel quale l’interazione tra questi elementi crea una struttura collettiva a molti livelli. Esempi sono i sistemi naturali, che vanno dalle biomolecole e cellule viventi alle reti neuronali passando per la medicina e i sistemi complessi che regolano l’equilibrio dell’ecosfera e la vita dell’uomo sulla terra.

Cristalli e sistemi complessi sembrano dunque rappresentare insieme un binomio di termini antitetici. In realtà, essi sono capaci di fondersi in un unico approccio interdisciplinare, che abbraccia l’ordine e il disordine.

La IX edizione del Festival si prefigge di far luce su questo intreccio di ordine e simmetria – da un lato – e di apparente disordine e imprevedibilità – dall’altro – che sembrano minacciare talvolta non solo la comprensione del mondo, ma anche il mondo stesso, come dimostra, ad esempio, il difficile governo delle crisi climatiche.

Il chimico Louis Pasteur si inserisce come protagonista nel panorama scientifico intorno agli anni trenta dell’Ottocento. Sarà capace di intuire la forma delle molecole aventi attività ottica molto prima che lo stesso concetto di atomo fosse un dato acquisito dalla comunità scientifica. – Commenta Livia Cioffi, Assessore alla Cultura del Comune di Como -. Fondazione Volta anche in questa nuova edizione del Festival della Luce riesce a coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, grazie all’encomiabile capacità di rendere accessibili e appassionanti argomenti di elevato spessore scientifico” 

“Dare continuità al Festival della Luce è motivo di grande soddisfazione, sia perché si rafforza il tema partecipativo di UNESCO sia per il fondamentale desiderio di rendere fruibile, per tutti e per il quotidiano, tematiche della scienza difficili da fare proprie.  afferma Luca Levrini, Presidente di Fondazione Alessandro Volta – Quest’anno verrà trattato in particolare il tema cruciale della “complessità”, necessario per dare una nuova visione alla quotidianità della vita. È veramente stimolate cercare di fare comprendere come ogni cosa dipenda da una articolata struttura, dove il principio di causa ed effetto è solo una parte. Per esempio, temi attuali come quelli della sostenibilità devono caratterizzarsi da una visone molto più ampia, articolata, realmente ambientale, dove l’uomo deve ritenersi parte della natura. La tradizionale serata presso il Teatro Sociale, la passeggiata creativa, l’incontro con il Nobel e le mostre sono dunque spunti dove iniziare riflessioni utili per l’oggi, per dare luce e chiarezza alla complessità.”

Ricerche mirate hanno dimostrato che il formato festival, per le sue caratteristiche di concentrazione spazio-temporale, la capacità di creare nuovi legami inserendo svago e divertimento tra incontri scientifici di rilievo, è uno degli strumenti più utili e più efficienti di divulgazione scientifica. – conclude Giulio Casati, Presidente del Comitato Scientifico Città della Luce -. Anche questo anno, grazie alla generosità di Michele Canepa, avremo tra gli ospiti del Festival della Luce Daniel Shechtman, professore al Technion di Haifa, e premio Nobel per la chimica”. 

Il Festival è organizzato nell’ambito e in concomitanza con la Giornata Internazionale della Luce, che ogni anno viene celebrata nel Mondo in maggio sotto l’egida dell’UNESCO.

Dall’edizione n° 1 del 2014 a quella del 2021, il Festival della Luce ha raccolto l’adesione di oltre 60.000 partecipanti provenienti dal territorio e da altre province lombarde, regioni e Paesi (Svizzera). 

PROGRAMMA DEL FESTIVAL DELLA LUCE – LAKE COMO 2022

LUCE SULLA COMPLESSITÀ

DAI CRISTALLI ALL’ECOSFERA

Dai cristalli alla complessità delle reti neurali, passando per la medicina 

e i sistemi complessi che regolano l’equilibrio della ecosfera.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LUCE: patrocinata dall’UNESCO,

Teatro Sociale di Comosabato 14 maggio, ore 20.30Piazza Verdi, Como. 

In collaborazione con Teatro Sociale – AsLiCo

Coordinamento di regia, Davide Marranchelli.

–             Conduce Tessa Gelisio, autrice televisiva, scrittrice, blogger e Presidente dell’Associazione ambientalista forPlanet Onlus. 

–     Introduzione musicale: Simone Cereda, pianoforte, F. Chopin, op. 57, “Berceuse”.

In collaborazione con il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como

–        “La Società Italiana di Fisica e la Giornata Internazionale della luce”Angela Bracco, professore ordinario di Fisica Nucleare all’Università degli Studi di Milano e presidente della Società Italiana di Fisica. Presentazione del progetto vincitore del bando promosso in collaborazione con la Società Italiana di Ottica e Fotonica e rivolto a giovani fisici nell’ambito del International Day of Light 2022 – UNESCO. 

–        “Buon compleanno Louis Pasteur”Luca Novelli, scrittore e divulgatore scientifico.  Premio Nobel mancato di poco, Louis Pasteur nel 2022 compie 200 anni. Dalle ricerche sui cristalli ai primi vaccini, un percorso complesso e illuminante, più attuale che mai.

–        “Cristalli: penne celesti per la firma del sole”Paolo Di Trapaniprofessore di fisica ottica, Università dell’Insubria. I cristalli di ghiaccio, dispersi nel cielo, catturano e dirigono la luce del sole proprio sulle nostre retine. É nell’occhio aperto alla luce, che i pennelli di ghiaccio dipingono spettacolari colonne, aloni, archi, cerchi e croci di luce bianca e iridata.

–        “Duro come un cristallo…come trovare benzina in una tanica vuota. Massimo Picozzi, medico chirurgo, psicoterapeuta e opinionista televisivo, è specializzato in criminologia clinica e psichiatria forense. Ha seguito i casi criminali più famosi degli ultimi vent’anni. “Il mondo spezza tutti, ma poi, alcuni diventano più forti proprio nei punti spezzati” – Ernest Hemingway. 

–        Intermezzo musicale: Simone Cereda, pianoforte, F. Chopin, Studio op. 25, n.12 “Ocean”. 

In collaborazione con il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como

–        “Rivoluzioni climatiche”, Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa. Esperto di dinamica del clima e impatti dei cambiamenti globali su ecosistemi e biodiversità. L’umanità sta emettendo enormi quantità di anidride carbonica e la temperatura media del pianeta sta aumentando rapidamente. Ma la Terra non è in pericolo. A rischio siamo noi e sta solo a noi scegliere il futuro che vorremmo. 

–        “Il lupo: un ritorno complesso”, Mia Canestrini, zoologa. Breve viaggio sulle orme del predatore più iconico della natura selvaggia. Ricercatrice specializzata in conservazione della biodiversità, scrittrice e divulgatrice, da oltre quindici anni studia i lupi italiani. Protagonista trasmissioni tv e radio, è autrice del libro “La ragazza dei lupi”, Piemme Edizioni e del primo romanzo “Custode di cuori” edito da Electa Junior.

–        “Comprendere la complessità tumorale per una medicina di precisione”, Caterina La Porta, docente di Patologia Generale presso l’Università degli Studi di Milano. La sua attività di ricerca si concentra sulla comprensione dell’eterogeneità del cancro utilizzando strumenti della biologia cellulare, della biofisica e della scienza dei dati. 

“La cellula che pensa”, Gianvito Martino, neuroscienziato e accademico, direttore scientifico dell‘IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e divulgatore scientifico, conclude la serata sul tema della complessità del sistema cerebrale e le recenti scoperte sul rapporto tra il sistema di difesa automatico del nostro cervello e la razionalità. 

L’evento è interamente diffuso in streaming sui canali social della Fondazione Alessandro Volta.

Per info e iscrizioni: https://fondazionealessandrovolta.it/festival-della-luce-lake-como/

PASSEGGIATA CREATIVA: Canova, Shelley e la complessità della bellezza”

Villa Carlotta, via Regina 2, Tremezzina – Domenica 15 maggio, ore 14.30. Conduce Pietro Berra, letture di Claudia Cantaluppi e Lorena Mantovanelli.

Nel bicentenario della morte di Antonio Canova e Percy Shelley, nonché della nascita di Louis Pasteur, il percorso si svolge tra il museo e il parco di Villa Carlotta. Le tappe sono opere d’arte e scorci paesaggistici legati a questi e altri grandi personaggi. Sculture di Canova come Palamede, Tersicore e una copia di Amore e Psiche, realizzata dal suo allievo prediletto, inseguono la perfezione formale e la luce insita nella materia. Le opinioni contrapposte sull’esito, espresse da visitatori celebri come Mary Shelley e Flaubert, ci restituiscono la complessità del reale e della sua percezione. 

In collaborazione con Associazione Sentiero dei Sogni e Lake Como Walking Festival

INCONTRO CON IL PREMIO NOBELvenerdì 20 maggio, ore 18, Sala Bianca del Sociale, via Bellini 1, Como. 

Evento sostenuto da TARONI S.p.a., in collaborazione con La Società dei Palchettisti del Teatro Sociale di Como.

“Materiali quasi periodici: un cambio di paradigma nella Cristallografia”. In chiusura del Festival della Luce Lake Como ilPremio Nobel per la chimica 2011 Dan Shechtman, Technion, Haifa, Israel and ISU, Ames, Iowa, USA.  Scopritore dei cristalli quasi periodici, questi materiali hanno caratteristiche sorprendenti, come il potere isolante, e trovano applicazioni nel campo dell’ottica e delle nanotecnologie. L’incontro si concluderà con la cerimonia di consegna dei diplomi di dottorato di ricerca agli studenti dell’Università dell’Insubria. È prevista la traduzione simultanea.    

MOSTRA“La seta in luce”da venerdì 13 a domenica 22 maggio dalle 10 alle 18 (escluso il lunedì). Museo della Seta, via Castelnuovo 9, Como. Esposizione di raccolte private di cristalli, di bijoux d’epoca e di abiti di alta sartoria istoriati di luce. 

In collaborazione con Museo della Seta e Gioielleria Lopez di Como. Per info e iscrizioni  

MOSTRA – FUORI FESTIVAL“Dire l’indicibile. La sovrapposizione quantistica”:

Museo della Seta di Como da sabato 23 aprile a domenica 8 maggio (escluso il lunedì), ore 10 – 18. Via Castelnuovo 9, Como. Nell’ambito delle iniziative di Italian Quantum Weeks (www.quantumweeks.it). Un percorso espositivo che ci accompagna nel mondo dei Quanti, traducendo in immagini, giochi e semplici esperimenti alcuni concetti chiave della 
teoria quantistica. La mostra è un viaggio alla scoperta della “seconda 
rivoluzione quantistica” e delle sue nuove e impensate tecnologie, come 
i computer quantistici. 

In collaborazione con Museo della Seta di Como, CNR – IFN, Università dell’Insubria

Tutti gli eventi si svolgeranno in totale sicurezza secondo le normative antiCovid vigenti.

Programma eventi: www.fondazionealessandrovolta.it/festival-della-luce-pg

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.