Ostia Antica: una nuova testimonianza del culto di Mitra

È uno dei siti archeologici più grandi del mondo e, insieme a Pompei, il miglior esempio di città di epoca romana giunto fino a noi. La prima colonia di Roma, che fu porto della città eterna e punto di approdo delle principali rotte mercantili del Mediterraneo, rivela ancora sorprese e i tesori scoperti per caso sono spesso i più sorprendenti. Così, durante i lavori di restauro della Domus dei Capitelli di Stucco, una sontuosa residenza di età repubblicana rimasta in uso lungo tutta la storia di Ostia, gli archeologi hanno trovato in un ambiente ipogeo la parte inferiore di un rilievo del dio Mitra.

Il frammento, di circa un metro, è una rara rappresentazione della divinità realizzata in stucco dipinto, che dovrà ora essere analizzata e restaurata. Raffigura Mitra nell’atto di sacrificare il toro, iconografia tipica di questa divinità orientale il cui culto ebbe una grande diffusione nei secoli centrali dell’Impero. I seguaci del dio si riunivano in luoghi segreti, spesso sotterranei, realizzati in modo da ricordare la mitica grotta in cui Mitra era nato. Con l’ultimo ritrovamento, sono 20 i mitrei trovati a Ostia: una conferma di una società multietnica e interculturale dove potevano convivere tutti i culti.

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