Hotel Cristallo di Cervinia passa di mano

La gestione del Grand Hotel Cristallo di Cervinia, ex Club Med Cristallo fino al 2020, che diventerà Valtur Cervinia Ski Resort & Spa, nell’estate 2022, passa al Gruppo Nicolau. La gestione sarà infatti affidata a Valtur, per oltre 10 anni attraverso la società di hotel management interna al gruppo, coordinata dal responsabile Divisione Hospitality Giuseppe Cavallo.

La società è impegnata in questo momento nel coordinamento insieme alla proprietà di massive opere di ristrutturazione, per un valore che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Il restyling, in collaborazione con lo studio milanese Architetture Sordina Torno Partners, riguarda tutte le differenti sezioni del complesso: camere e aree comuni, interni ed esterni.

Il nuovo Valtur Cervinia, come spiega una nota della società, con 230 chiavi e differenti soluzioni abitative, ha nella propria posizione uno degli asset di rilievo: offre una spettacolare vista a distanza ravvicinata sulla piramide del monte Cervino, a pochi metri dalla partenza della seggiovia Cielo Alto e dalla funivia di Plain Maison.

“Uno dei punti fermi del nostro progetto Valtur – commenta Giuseppe Pagliara, CEO del Gruppo Nicolaus – è da sempre la diversificazione delle destinazioni e la montagna era, naturalmente, tra gli orizzonti auspicabili, nel Dna del marchio e fortemente richiesta dal mercato. Appena abbiamo saputo che il Grand Hotel Cristallo di Cervinia tornava sul mercato ci siamo immediatamente impegnati per costruire il lancio di un progetto che potesse essere fortemente competitivo, a presidio di una destinazione prestigiosa e in linea con l’architrave della nostra filosofia aziendale: la solidità progettuale e la sostenibilità finanziaria di ogni operazione”.

Il tutto è avvenuto a seguito di una gara che la famiglia Lavezzari, proprietaria del complesso, ha indetto tra diversi player con il supporto di Ernst & Young. L’iter aggiudicatario, specifica una nota del Gruppo Nicolaus, è stato decisamente serrato, con un importante focus non solo sull’offerta ma anche sulla solidità e validità del progetto, e ha visto scendere in campo oltre 60 gruppi italiani e internazionali.

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