Festival della Piana del Cavaliere

Il Festival della Piana del Cavaliere è una rassegna estiva di eventi culturaliteatrali e di musica classica. Nasce nel 2017 in Abruzzo ed esattamente a Pereto, nella zona della Marsica da cui prende il nome. 

Questa nuova edizione, per la prima volta in Umbria ma con alle spalle l’esperienza maturata nei territori che lo hanno ospitato negli anni passati, conferma e rafforza la volontà di incoraggiare la cultura in tutte le sue sfaccettature artistiche e di concorrere allo sviluppo dello spettacolo da vivo.

Due settimane di grande spettacolo con un cartellone di 27 eventi che racchiudono liricaarteperformance teatraliproduzioni inediteconcerti masterclass.
Il Festival si pone come obiettivo quello di incrementare la proposta artistica e musicale in un territorio dal grande valore culturale come quello di Orvieto che dal 1 al 12 settembre ne ospiterà la V edizione.

Oltre agli eventi collaterali come le arti sceniche di teatrodanza e teatro musicale, le conferenze tematiche, le passeggiate degustazioni enogastronomiche, i giorni del Festival saranno una vera e propria immersione nella musica, nella storia, nella tradizione e nella cultura del territorio. Una vera e propria mission per un progetto nato con lo scopo di incoraggiare una fruizione del patrimonio culturale e musicale più accessibile, creando innumerevoli opportunità e produzioni, improntati alla realizzazione di concerti e rappresentazioni affini. 

Il Festival della Piana del Cavaliere 2021 si svolgerà attorno al concetto di Coincidenze, ispirato da due importantissimi anniversari: i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e i 100 anni dalla nascita di Leonardo Sciascia. Il tema e questi due grandi autori italiani saranno i fili conduttori che guideranno tutto il percorso artistico, dando vita a progetti che si ispirano ai più disparati aspetti dello spettacolo dal vivo e della cultura.

Aprirà il Festival il il Quartetto di Cremona, una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale, che il 3 settembre porterà in scena Verdi Saint Saens, scelti come omaggio per il 120° anniversario dalla morte del primo e il 100° anniversario dalla morte del secondo.

Il Festival proseguirà con una grande e importante novità: la prima edizione del Premio AISICO per l’Arte e la Cultura. Il 4 settembre il Teatro Mancinelli ospiterà un Galà Lirico con la consegna del Premio al tenore Francesco Meli e al soprano Serena Gamberoni. Gli artisti, che ormai da anni calcano le scene dei più importanti teatri del mondo, in questa occasione si esibiranno in un concerto in cui sarà possibile ascoltare alcune delle arie della nostra tradizione lirica.

Fabrizio Catalano, scrittore, drammaturgo, regista e attore, nonché nipote di Leonardo Sciascia, il 5 settembre terrà la conferenza Leonardo Sciascia e la bellezza politicamente scorretta in cui ripercorrerà la poetica del grande intellettuale siciliano, mettendola in relazione con il concetto del politicamente corretto all’interno del mondo culturale. Seguirà il concerto che prende il titolo dal Festival: Coincidenze. Questo spettacolo è una coproduzione ideata dal Festival della Piana del Cavaliere, in collaborazione con tre importantissimi festival a livello europeo: l’Accademia Chigiana di Siena, il Festival Gaudeamus di Utrecht e il Festival Impuls di Berlino. Una coincidenza di intenti e di pensiero realizzatasi concretamente nella commissione di tre lavori per orchestra e voce recitante, su testi di Dante e Sciascia.

Artisti di fama internazionale saranno i protagonisti del cartellone del secondo fine settimana del Festival. Il 10 settembre gli archi dell’Orchestra Filarmonica Calamani accompagneranno una seconda produzione inedita del Festival: Storia di un Gesù, racconto di coincidenze artistiche che hanno permesso a Pier Paolo Pasolini di incontrare colui che sarà il protagonista de Il Vangelo secondo Matteo. Straordinariamente il tema di questo spettacolo anticipa l’anniversario dei 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, che cadrà nel 2022.

Virtuosi del Teatro alla Scala, gruppo cameristico di eccellenza mondiale, saranno in concerto l’11 settembre nella cornice scenografica del sagrato del Duomo di Orvieto.

Infine, anche quest’anno sarà il Maestro Hossein Pishkar a dirigere l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani nel concerto di chiusura del Festival, in programma il 12 settembre al Teatro Mancinelli con la sinfonia n. 45 di F. J. Haydn e la sinfonia n. 2 di L. v. Beethoven. Con l’esecuzione della celeberrima Sinfonia degli addii di Haydn, l’orchestra uscirà dal palcoscenico lasciando il pubblico da solo in sala alla fine dell’ultimo movimento. Gesto significativo per esprimere la volontà di lasciarsi alle spalle un passato recente, in cui molti artisti si sono ritrovati a doversi esprimere senza il pubblico in sala quando, in realtà, ognuno di noi esiste in virtù della presenza dell’altro.

Per informazioni:
www.festivalpianadelcavaliere.it


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