Un Mosaico per Tornareccio 2021 con Andujar, Cuocolo e Cogliani

Una intrigante mostra personale, tre fascinosi nuovi mosaici, che portano a novantasei i capolavori esposti nel museo a cielo aperto di Tornareccio. Quella 2021 sarà un’edizione speciale di Un Mosaico per Tornareccio, la rassegna d’arte contemporanea ideata dal mecenate Afredo Paglione, e organizzata dall’associazione Amici del Mosaico Artistico in collaborazione con il Comune di Tornareccio e il patrocinio della Fondazione Crocevia: dal 1 al 31 agosto, nel salone polifunzionale “Remo Gaspari” di viale Don Bosco, turisti e visitatori potranno lasciarsi incantare da “Segrete”, l’esposizione dell’artista spagnola Evita Andujar, vincitrice dell’edizione 2020 della rassegna, mostra a cura di Elsa Betti. Inoltre, si potranno ammirare tre nuovi mosaici, tratti da altrettanti bozzetti originali: “Dolce cor o Stolen selfie” della stessa Andujar, esposto ad agosto sempre nella sala polifunzionale accanto al bozzetto originale, “Il nettare amaro” di Giovambattista Cuocolo e “Le cicogne sono immortali” di Solveig Cogliani, installati in paese. I mosaici sono realizzati come sempre a Ravenna, nella bottega di Marco Santi, e sono finanziati dal Comune di Tornareccio (Andujar), Bcc Sangro Teatina (Cogliani) e Nicola e Pasquale Iannone (Cuocolo). Non ci saranno, invece, i nuovi bozzetti: per via della pandemia, gli organizzatori sono stati costretti a rinviare a prossime edizioni la tradizionale gara per la scelta di ulteriori mosaici.

L’inaugurazione della mostra di Evita Andujar e delle tre nuove opere è in programma domenica 1 agosto alle 17.30, con la partecipazione di Evita Andujar e Solveig Cogliani. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00. Ingresso libero.

“In questa edizione speciale di Un Mosaico per Tornareccio – spiega Elsa Betti, curatrice della mostra e presidente dell’associazione Amici Mosaico Artistico di Tornareccio – ci immergeremo nel mondo di un’artista intrigante come Evita Andujar: a Tornareccio saranno esposte tre sue opere inedite, tra cui “Segrete”, il dipinto realizzato appositamente  per Tornareccio e da cui  prende il nome l’esposizione. Questi tre dipinti fanno parte della serie “Stolen Selfie”, da cui sono tratte altre opere in esposizione. Inoltre, si potrà ammirare un polittico appartenente al ciclo dei “Liquidi”. Le opere della mostra sono un estratto della più recente produzione dell’artista che, attraverso la rappresentazione di soggetti femminili, compie una ricerca sul concetto di identità. Le opere pittoriche della Andujar, in rapporto dialettico con la nuova rappresentazione di sé dettata dal mondo dei social, scandagliano il confine mutevole tra l’essere e l’apparire. E come sempre, il fascino del museo a cielo aperto di Tornareccio, che da questa estate 2021 si arricchirà di tre nuove opere, sarà a disposizione 24 ore su 24 di quanti sono alla ricerca di un nuovo concetto di bellezza, legata al vissuto quotidiano”.

Informazioni su Un Mosaico per Tornareccio:

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Piergiorgio Greco

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BIOGRAFIE

Evita Andújar

Evita Andújar è nata a Écija (Spagna) nel 1974. Dopo essersi laureata all’Accademia di Belle Arti di Siviglia con le specializzazioni di Pittura e di Restauro, nel 2000 arriva in Italia come borsista alla Reale Accademia di Spagna a Roma. Ha partecipato a numerose mostre in Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Slovenia, Austria, Emirati Arabi e Giordania, esponendo con grandi artisti contemporanei e giovani artisti emergenti. Tra le altre sedi ricordiamo le personali presso la Casa di Rigoletto a Mantova e il Museo Civico P. Cavoti di Galatina (Le); le collettive a Palazzo Reale e al Museo della Permanente di Milano; all’Arsenale di Venezia; alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa; al Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia; ai Musei di San Salvatore in Lauro e alla Camera dei Deputati a Roma. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Un mosaico per Tornareccio, il Premio Adrenalina e il Premio Casciaro. Ha conseguito premi speciali all’Arteam Cup e il Premio Lynx. È stata finalista dell’Arte Laguna Prize, di EneganArt e del Premio Arte Mondadori. Nel 2016 è stata scelta come artista nel progetto di residenza Bocs Art – Residenze Artistiche a Cosenza e nel 2017 ha vinto il Premio Residenza d’Artista al Premio Marchionni di Villacidro (Vs). Nello stesso anno è stata invitata alla residenza Ayla International Art Symposium III ad Aqaba (Giordania) e nel 2019 al Cab International Art Symposium 5 ad Amman (Giordania). Le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Roma.

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Giovambattista Cuocolo

Nato a Sanremo e vissuto a Napoli, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha ricoperto l’incarico di docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Roma. Nel 1976 inizia l’attività professionale ed espositiva partecipando ad eventi artistici in Italia e all’estero. Tra le manifestazioni più significative si segnalano: Premio Lazio 1979 per la grafica promosso dal Museo delle Tradizioni Popolari di Roma; Campagna promozionale peri comprensori regionali del Lazio, 1981; Sala Consiliare del Comune di Capolona, Arezzo, 1997 (personale); Rassegna al Castello Svevo di Bari, promossa dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari, 2000; Esposizione internazionale, Castello di Normandia di Caen in Francia promossa dal Consiglio Regionale della Bassa Normandia, 2000; Istituto Italiano di Jakarta in Indonesia, 2000; Castello Rosso di Tripoli, Libia, promossa dal Consolato Generale di Tripoli, 2002; XIV Quadriennale di Roma, anteprima al Palazzo Reale di Napoli, 2003; ”Il contemporaneo in città” organizzata dalla Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanea del Ministero per i Beni Culturali, 2004; Esposizione ed evento multimediale, Museo di Villa Torlonia, Roma, 2009; “Noi Credevamo” 150° Unità d’Italia, Complesso dei Dioscuri, Roma 2011; “CO2 Uomo Natura” Museo Civico U. Mastroianni, Marino Roma, 2012; Premio “L’arte del presente incontra i libri del passato”, Biblioteca Angelica, Roma, 2015. È tra i fondatori dell’Associazione Culturale “in tempo” con la quale ha partecipato al progetto“ Adamo e la nuvola”(mostra e libro) presentato da Plus Arte Puls Roma, 2017 e presso lo Spazio Tadini, Milano, 2018. È tra gli estensori del “Manifesto per l’Arte. Pittura e Scultura” della stessa associazione. Vive e lavora a Roma. 

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Solveig Cogliani

Solveig Cogliani, di origini siciliane, nasce a Roma nel 1967. Si forma con studi classici e giuridici, laureandosi nel 1989 presso la Sapienza. Il suo percorso è segnato dall’incontro con numerosi artisti come Bentivoglio, Calabria, Ilacqua, Masci, Oliva, Savinio e Tardia. Dopo una fase di sperimentazione, si laurea in pittura alla Rufa di Roma, con il professor Romoli. Sensibile alle tematiche sociali e culturali, dal 2004 partecipa a varie mostre collettive in Italia e all’estero (Inghilterra, Svizzera, Turchia, Cina). Dal 2006 torna frequentemente in Sicilia, per lavorare la ceramica e con performaces, tra cui quelle per la Fondazione Orestiadi – Gibellina e con gli Esos Theatre. In Italia collabora con molte gallerie. Con la Michelangelo organizza numerose esposizioni (Nei colori di Roma, presentata da Maestosi; Diarius, al Maschio Angioino di Napoli, a cura di Gallo Mazzeo; a Castel dell’Ovo). Presenta, nel 2010, l’opera Pop Staral Vittoriano di Roma, dove torna, nel 2015 con “la Grande Guerra” a cura di Strinati. Inaugura Villa Altieri a Roma con “Sanpietrini e tetti”, a cura di L. Beatrice. È presente in numerosi musei, tra i quali quello della Fondazione Roma Mediterraneo. Partecipa alla Biennale di Venezia del 2011; nel 2014 riceve il Premio Spoleto Festival. Partecipa al progetto Imago Mundi di Benetton, a cura di Beatrice. È collaboratore esterno degli Annali della Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Realizza un’opera per Radio Vaticana. Nel 2014, è presente in Artisti di Sicilia, a cura di Sgarbi. È ritratta in A Kind of Woman, Electa Mondadori. Dal 2015 partecipa al Cubo Festival con installazioni di Land art. Partecipa a BIAS 2018.A Palermo, con la Galleria Cosessantuno porta il progetto “Le cicogne sono immortali”, avviando una collaborazione con Agorà. Scrive per lei in questa occasione Paolo Battaglia La Terra Borgese.

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