Ritorno a Phuket

Phuket, la più grande isola della Thailandia è anche la sua principale destinazione balneare. Si trova a circa 900 chilometri a sud di Bangkok ed è da sempre nota come la Perla delle Andamane.  “ancorata” al resto del Paese da un lembo di terraferma offre al visitatore distese di sabbia bianca e trasparenti acque con lo sfondo di verdi colline, giungla e boschetti di palme da cocco. E’ difficile resistere al fascino di questi luoghi ricchi di poesia, colori e odori. 

Una meta adatta ad ogni età e ad ogni budget: per coloro che amano hotel con tutti i comfort, per gli appassionati dei villaggi tutto compreso, per gli amanti del lusso e per chi preferisce bungalow e natura. Offre divertimenti, musica, gastronomia, shopping, ma riserva angoli di sogno a quanti cercano momenti di rifugio nelle sue baie e nelle isolette che la circondano. Phuket è la sintesi di tutto quello che la Thailandia può offrire, ma è anche luogo ideale per coloro che trascorrono abitualmente le vacanze in famiglia grazie alle numerose offerte adatte ai bambini.

Sulla via delle principali rotte tra l’India e la Cina, l’isola si è sviluppata in origine grazie allo sfruttamento dello stagno e della gomma. Tra il XVIII ed il XX secolo, i ricchi depositi di stagno di Phuket hanno agito come calamita per i commerci. Arrivarono per primi i cinesi con le loro tradizioni, seguiti dalle compagnie minerarie europee di Portogallo, Olanda e Francia. Questi visitatori trasformarono Phuket in una piccola casa lontano da casa, influenzandone lo stile architettonico. Il capoluogo, Phuket Town, ne è l’esempio più classico. Questa città vide il fiorire dell’architettura sino-portoghese i cui splendidi lasciti ancora si ammirano, appunto, nella old city.  L’aspetto internazionale di Phuket non è mutato nel tempo, ma sono cambiati i protagonisti che oggi sono rappresentati dai visitatori provenienti da ogni parte del pianeta, sedotti dalla natura rigogliosa, dal mare e dall’ospitalità dei suoi abitanti. La varietà del paesaggio è la principale ricchezza del posto. L’isola, dominata da una catena di montagne in direzione nord-sud lungo la costa occidentale, ha 20 spiagge di sabbia bianca, un panorama estremamente variegato e, tutto intorno, una trentina tra isole ed isolette.  A Phuket gli amanti del mare e dell’abbronzatura trovano un contesto ideale ma, soprattutto, la Perla delle Andamane è il luogo che permette a ciascuno di trascorrere una vacanza secondo i propri gusti, ritmi ed esigenze.

A Phuket ci sono solo due stagioni: quella delle piogge e quella estiva che va da novembre ad aprile. La temperatura media dell’isola è tra i 25 e i 32 gradi tutto l’anno, leggermente più fresca durante la stagione delle piogge, molto calda nel mese di aprile. Essendo molto vicina all’Equatore, le sue ore di luce corrispondono perfettamente alle ore di buio.  Patong è la principale località turistica dell’isola ed il centro della vita notturna. Cuore della città è la famosa Bangla Road, una via pedonale consacrata al divertimento. Mai Khao è la sua spiaggia più lunga; un luogo speciale dove le enormi tartarughe liuto vanno ogni anno a depositare le uova. Parte integrante del Parco Nazionale di Serinat, sulla spiaggia di Nai Yang, circondata da pini, si assapora indisturbati il dolce far niente o le prelibatezze di un pic nic, tra un tuffo e l’altro. Chi opta sempre per una nota esotica in mezzo all’azzurro del cielo e il blu del mare deve visitare la spiaggia di Rawai, un posto incantevole circondato da palme, famosa anche come villaggio degli “Zingari del Mare”. Qui vivono i sea gipsies, minoranza di pescatori originariamente nomadi di origine malese. Karon e Kata Beach sono spiagge abbastanza tranquille in cui persiste un buon rapporto tra natura ed urbanizzazione. Una vita notturna pacatamente movimentata, un’ottima offerta di ristorazione e strutture ricettive di livello fanno di queste località le più adatte ad assecondare le aspettative ed i gusti di diversi target di viaggiatori. Nui Beach è una bellissima spiaggia di dimensioni ridotte sulla strada per Karon/Kata Beach e comprende anche una piccola cascata. Si può raggiungere anche in barca prendendo accordi con l’accompagnatore sull’orario del ritorno. Nai Harn Beach è una spiaggia deliziosa collocata nel luogo più a sud della costa occidentale dell’isola, da qui si può osservare un bellissimo tramonto. Laem Singh presenta uno scenario suggestivo con una cava rocciosa che si trova vicino alla spiaggia di sabbia bianca.

Come non parlare del fascino dei tramonti? E’ vero che li vediamo ovunque, ma ci sono posti dove sono diversi e più coinvolgenti che altrove. Qui a Phuket, quando l’orizzonte diventa infuocato, il cielo assume tante tonalità che vanno dall’arancione, al rosa, all’indaco. Impossibile non rimanere ammaliati davanti a tanta meraviglia.

Ma anche quello gastronomico è un aspetto da non trascurare: Phuket è nota come una delle migliori destinazioni gastronomiche di tutto il sud-est asiatico. E poi c’è la realtà allegra e spensierata di ogni luogo di vacanza che si rispetti: dalle musiche agli odori, oppure fuori negli animatissimi mercati diurni e notturni dove si trova di tutto, soprattutto la felicità di una vacanza decisamente diversa, perché qui, in queste località, si riscopre il piacere di sognare ad occhi aperti. Soprattutto ora con un’unica e forse irripetibile opportunità: visitare Phuket adesso senza l’impatto dell’overtourism che ha caratterizzato la vita sull’isola negli ultimi anni.


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