Flashback, l’immagine fantasma di Marco Grassi Pho

FLASHBACK, L’immagine fantasma è il progetto che Marco Grassi Pho,  già conosciuto per leesperienze milanesi di Street Art e il collettivo Le Grand Verre presenta fino al 4 luglio nelle vetrine dello SpazioC21 a Palazzo Brami (via Emilia San Pietro 21), a Reggio Emilia nell’ambito della sezione OFF di Fotografia Europea edizione 2021. La mostra è visitabile liberamente e in totale sicurezza tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 19.  Caratteristica peculiare di SpazioC21 è  quella fin dalla sua nascita nel 2016 di essere esclusivamente  outdoor:  nelle vetrine e nel cortile. 

Nell’era della fotografia digitale, rapida, istantanea, Marco Grassi Pho propone una personale riflessione sul tempo lento della fotografia tradizionale analogica  in relazione con la pittura. “Cresciuto nella pittura astratta Marco Grassi – dichiara Simone Pallotta nel testo che accompagna la mostra – trova in una tecnica fotografica un nuovo territorio sperimentale che gli permette di raggiungere un’astrazione viva, superfici che vibrano e ci restituiscono informazioni, echi di materia”.

L’artista  raccoglie informazioni da elementi materici come i poster pubblicitari affissi nella città; li strappa, li scioglie nell’acqua, li scompone e ne trasforma la materia in lembi; li riassembla, li incolla, li colora, li graffia e crea una immagine nuova, quasi astratta che porta in camera oscura e stampa restituendoci un nuovo codice estetico. 

Fotografia senza macchina fotografica. Fotografia a contatto. Un omaggio alla sperimentazione di Man Ray e ad una tecnica analogica di sviluppo dell’immagine ormai perduta nella notte dei tempi. 

Il gruppo di opere esposte allo SpazioC21 – composto da tre rayografie di grande formato ed una di formato medio – è una lettura poetica, non didascalica, dei muri di una città metropolitana. Le rayografie sono una sintesi di reale e surreale; messaggi stratificati che i muri potrebbero avere trasmesso e che il tempo non ha preservato. Il muro immaginario che ne risulta e che tramanda la memoria della città non è un fotomontaggio o un file digitale. È il risultato di un complesso processo analogico, che muove dalla costruzione del fotogramma e che diventa immagine stampata, su carta fotosensibile, a contatto con la luce. Le rayografie in mostra allo SpazioC21 sono impressioni analogiche in grande e medio formato, in esemplare unico. Flasback. L’immagine fantasma è anche un libro d’artista, in edizione limitata di 100 esemplari. Il testo critico che accompagna l’installazione è di Simone Pallotta, le fotografie sono state realizzate da Fabrizio Cicconi e il documentario è diretto da Paolo Freschi.

La mostra  è visitabile a ingresso libero in totale sicurezza tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 19.  Per approfondimento su SpazioC21: www.spazioC21.com Info:  Facebook e Instagramspazioc21


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