Raffaello visto da Bossi al Castello Sforzesco

Il mito di Raffaello attraverso lo sguardo di Giuseppe Bossi, nei suoi disegni e nella sua collezione.
In che modo l’eredità del genio urbinate venne raccolta, custodita, tramandata dal pittore, scrittore e collezionista?
Attraverso quali modelli e seguendo quali soggetti si svilupparono e furono influenzate le arti decorative?

Dal 9 febbraio 2021 apre al pubblico Giuseppe Bossi e Raffaello al Castello Sforzesco di Milanoprogetto espositivo ed editoriale che prende avvio dalle collezioni del Castello Sforzesco, da una parte celebrando il divin pittore e dall’altra raccontando la figura di un artista e intellettuale che ancora offre spunti di grande novità. A partire da un prezioso nucleo di opere, la mostra si propone di portare all’attenzione del visitatore un particolare aspetto della fortuna di Raffaello a Milano tra la fine del Settecento e il principio dell’Ottocento: la ricezione attraverso l’arte, il gusto collezionistico e gli scritti di una personalità di spicco in quell’epoca. 

Tra opere su carta maioliche,l’esposizione, allestita nelle Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo, è accessibile al pubblico dal 9 febbraio al 30 maggio 2021, con ingresso gratuito e prenotazione consigliata, dal martedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00).

Scopri il progetto anche con il virtual tour, fruibile dal sito www.milanocastello.it e realizzato da SkiraLiving3d.

Giuseppe Bossi (1777-1815), originario di Busto Arsizio (VA), fu protagonista del Neoclassicismo a Milano e, più in generale, in Lombardia. Lasciò un’impronta nella cultura del suo tempo anche grazie all’incarico di segretario dell’Accademia di Belle Arti di Brera e alle strette connessioni con personaggi della politica e della nobiltà. Parte della sua raccolta di maioliche e di sculture è conservata al Castello Sforzesco di Milano. La sua ricca collezione di disegni, con opere di artisti come Leonardo, Michelangelo e Raffaello, è custodita alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.  

Il progetto è parte di Raffaello. Custodi del Mito in Lombardia,iniziativa che unisce Fondazione Brescia Musei, Castello Sforzesco di Milano e una serie di istituzioni della regione, come culmine del cinquecentenario.


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