Fa’ la cosa giusta! 2020

Dal 20 al 29 novembre online, torna Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di mezzo Editore, con un’edizione speciale che vede un ricco programma culturale in versione digitale: un’occasione di incontro, oltre i confini fisici, per raccontare il presente e confrontarsi sulle scelte per costruire il futuro. Dieci giorni di approfondimenti, incontri e webinar che saranno trasmessi in streaming su falacosagiusta.org, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Fa’ la cosa giusta!

Uno dei focus di questa edizione digitale di Fa’ la cosa giusta! sarà dedicato al turismo lento: “La settimana dei cammini. Walk and live – Slower Deeper”, dal 20 al 26 novembre, un ciclo di incontri per parlare di turismo sostenibile, che valorizza anche i territori più marginali, proponendo esperienze di viaggio innovative, a piedi e in bicicletta, alla scoperta del territorio italiano.

Un tour dell’Italia a passo lento, dalle Alpi del Cammino Balteo in Valle d’Aosta fino alle bellezze naturali lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara in Sardegna, passando per sentieri poco battuti in Lombardia, la Via Francigena del Sud o il Cammino Francescano della Marca. 

Particolare attenzione sarà data al racconto dei grandi viaggi e dei nuovi percorsi. Ne segnaliamo alcuni.  

Dalla Capitale a Santa Maria di Leuca: venerdì 20 novembre alle 13 si farà il punto della situazione sul più ambizioso progetto di cammino in Italia, La Via Francigena del Sud, con indicazioni pratiche e i consigli sui tratti più belli, per chi vorrebbe mettersi in cammino già dalla prossima primavera. Insieme a Walter Mariotti, direttore editoriale di Meridiani Cammini; Angelofabio Attolico, referente tecnico della Via Francigena nel Sud per AEVF-Associazione Europea delle Vie Francigene; Enrica Morgese, umanista, giurista, viandante, pellegrina e presidente dell’associazione la “Via Francigena Appia Traiana Terlizzi”; Maria Corno, camminatrice.

Il Cammino di Santiago si prepara all’appuntamento con l’Anno Santo 2021: ma, con l’Europa nuovamente in emergenza Covid (con la Spagna che risulta tra i paesi più colpiti), sarà possibile percorrere in sicurezza un itinerario così frequentato già a partire dal prossimo anno, mantenendo i distanziamenti? Se ne parlerà con chi l’ha percorso negli ultimi mesi, per fare il punto sulle misure che istituzioni, ostelli e associazioni stanno mettendo in campo per permettere a pellegrini e camminatori di non rinunciare a questa esperienza, all’interno dell’incontro “Torneremo a camminare verso Santiago?sabato 21 novembre alle 14.30. Insieme a Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo, e Jacopo Caucci Von Saucken, membro della confraternita di San Jacopo di Compostella e responsabile dell’Hospital di San Nicolás de Puente Fitero sul Cammino di Santiago. Anche al santuario di Oropa il 2021 sarà un anno particolare, con le celebrazioni per il quinto anniversario dell’Incoronazione della Madonna Nera, che dal 1620 si ripete una volta ogni 100 anni e che nel 2020 sono state rinviati a causa dell’emergenza sanitaria. L’incontro “Il Cammino di Oropa, tra natura e spiritualità (20 novembre alle 14.30) condurrà alla scoperta di questo percorso: un triplice itinerario, percorribile a piedi o in bicicletta, a due ore da Milano e da Torino, che da Santhià e da Rassa, in Piemonte, o da Fontainemore, in Valle d’Aosta, conduce al santuario mariano più importante delle Alpi. Con Alberto Conte, fondatore del Movimento Lento, di SloWays e di itinerAria e autore della guida “Il Cammino di Oropa. Da Santhià, Rassa e Fontainemore” (Terre di mezzo Editore); Linda Angeli, responsabile comunicazione del santuario di Oropa, guida turistica, camminatrice e appassionata di montagna; Marcello Vallese, guida escursionistica e naturalistica, membro del direttivo dell’Associazione “Amici Della Via Francigena Città di Santhià”; Marika Ciaccia, Guida Ambientale Escursionistica e travel blogger.  La settimana dei cammini sarà l’occasione per conoscere i sentieri e percorsi in Lombardia adatti a ogni esigenza, dal camminatore esperto alle famiglie con bambini all’interno dell’incontro “Uno, dieci, cento cammini in Lombardia: sicuri di conoscerli tutti? in programma domenica 22 novembre alle ore 14.30. Tra i cammini presentati: La Via Francisca del Lucomagno, antico percorso di 510 chilometri che da Costanza attraversa tutta la Lombardia fino a Pavia (dove si collega con la Via Francigena). Un tracciato romano-longobardo che, dal lago di Lugano al Sacro Monte di Varese, fino all’abbazia di Morimondo, si snoda tra siti del Patrimonio Unesco e del FAI, parchi naturali e vie d’acqua. Il Sentiero del Viandante, un percorso di circa 50 km che ripercorre le antiche vie di comunicazione che da Milano portavano oltre le Alpi. Un itinerario breve e adatto anche ai non esperti che si articola lungo la sponda orientale del Lago di Como e attraversa paesi arroccati sulle rive. E ancora, il CamminaForeste Lombardia: un lungo trekking, proposto da Ersaf, che collega le 20 Foreste di Lombardia e il Parco dello Stelvio, attraverso i sentieri escursionistici esistenti, di particolare interesse ambientale, storico e paesaggistico. Con Alberto Conte, fondatore del Movimento Lento, di SloWays e di itinerAria e coautore della guida “La Via Francisca del Lucomagno” (Terre di mezzo Editore); Alberto Pugnetti, fondatore di Radio Francigena; Marco Giovannelli, giornalista e autore della guida “La Via Francisca del Lucomagno”; Roberto Cremaschi, ERSAF-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste; iCaminantes, gruppo di appassionati di cammino come strumento di condivisione, che racconteranno dei loro progetti futuri. Il Cammino Balteo è un percorso alla scoperta del lato più umano della Valle d’Aosta, lungo splendide mulattiere o antichi canali, tra castagneti e vestigia preistoriche, romane e medievali, vigneti e piccoli borghi costruiti pietra su pietra da generazioni. Insieme agli autori dell’omonima guida (Terre di mezzo Editore), Franco Faggiani e Roberta Ferraris, il 24 novembre alle 13, si andrà alla scoperta di questo nuovo itinerario ad anello, adatto a tutti e personalizzabile a piacimento, per un weekend in cammino o una vacanza in 23 tappe nella natura. Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Regione Autonoma Valle d’Aosta, per farsi raccontare tutti i segreti del percorso, dai luoghi più belli, ai piatti imperdibili della cucina locale, fino all’attrezzatura necessaria con cui partire. 

Il Cammino di San Nilo nel Cilento, il Cammino nelle Terre Mutate e le Vie Francigene della Sicilia, sono tre esempi virtuosi tra i progetti che fanno parte della Rete dei Cammini del Sud, che riunisce le associazioni nella realizzazione e valorizzazione di percorsi di mobilità lenta, e rappresentano in modi diversi le realtà dell’Appennino interno, dei piccoli borghi che resistono, conservando identità e bellezza. Sul tema si confronteranno Davide Comunale, responsabile Vie Francigene di Sicilia, Settimio Rienzo, ideatore del Cammino di San Nilo nel Cilento e Francesco Senatore, consigliere FederTrek, giovedì 26 novembre alle 14.30 nell’incontro “Camminando verso Sud. Luoghi, storie e racconti”.

Negli ultimi anni il turismo dei cammini è sotto i riflettori. In Italia, in particolare, complice anche l’emergenza Coronavirus, sembra che tutti abbiano scoperto la bellezza del viaggio lento, a piedi o in bicicletta, tra piccoli borghi e natura incontaminata. Ma è proprio così? Martedì 24 novembre alle 14.30 ne parleranno: Fabrizio Teodori, di ViaggieMiraggi, tour operator specializzato nel turismo sostenibile; Marco Baglioni, Guida Ambientale Escursionistica; Tullia Caballero, S-Cape Travel Italy, tour operator di viaggi a piedi e in bici. A partire da alcuni dati oggettivi racconteranno come è stato in grado di reagire alla pandemia uno dei settori più colpiti, quello del turismo.  

Il turismo lento potrebbe essere una delle soluzioni per valorizzare i territori, dare un futuro ai piccoli borghi, evitare lo spopolamento e creare posti di lavoro. Durante l’incontro “Economia, ambiente e territorio: il turismo lento ci salverà?” si parlerà di consapevolezza ambientale e rispetto del territorio per promuovere esperienze di viaggio di qualità a 360 gradi, con Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo Editore; Marco Bussone, presidente Uncem-Unione Comuni ed Enti montani; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, che presenterà i risultati della ricerca “Piccoli Comuni e Cammini d’Italia” mostrando quanto i percorsi a piedi possano unire natura e bellezza, economia e tradizioni, profit e non profit; Barbara Gizzi, esperta di progettazione dei servizi turistici sostenibili, mostrerà l’impatto delle ricadute economiche e sociali sui territori attraversati da un cammino. Progetti capaci di trasformare un luogo marginale in laboratorio culturale. Lucio Luca, giornalista de La Repubblica, parlerà delle scelte editoriali che orientano i media e la carta stampata e come lo storytelling può contribuire a influenzare positivamente la realtà.  

Molti appassionati di corsa negli ultimi anni si approcciano ai percorsi italiani come alternativa all’asfalto e ai parchi cittadini. Dal mitico Tor des Géants (oltre 300 km e 20mila metri di dislivello) alla Francigena Marathon (da percorrere rigorosamente senza correre), il running e il cammino sono sempre più vicini. E i punti di contatto sono più di quanti si possa immaginare. Se ne parlerà nell’incontro “Di corsa! Quando il cammino incontra il running”, il 25 novembre alle 14.30, insieme a Franco Faggiani, direttore della rivista Viaggi e Cammini; Franz Rossi, scrittore e runner; Sergio Pieri, Responsabile dell’Ufficio Sport e Turismo del comune di Acquapendente (VT) e ideatore della Francigena Marathon da Acquapendente a Montefiascone.

Gli altri filoni principali del programma di appuntamenti di Fa’ la cosa giusta!: “Ripartire dai territori, per parlare di territori, marginali e non solo, ricchi di patrimoni inestimabili e capaci di riattivare economie, risvegliare il turismo dolce, sostenere comunità e nuovi progetti imprenditoriali; “Covid-19: come rileggere la società”, perché non vogliamo ritornare a ciò che eravamo ma fare passi stabili sulla via di una maggiore equità per tutti. Uno sguardo nuovo e più consapevole, con un’attenzione particolare al ruolo della comunicazione in periodi di crisi; Ecosistemi e innovazione: perché è a partire dalla natura e dalla cultura che si realizza un’alleanza virtuosa con la scienza capace di conservare le risorse e trovare strade nuove di sviluppo.


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