Armiri (IEG): verso un turismo sempre più sicuro e responsabile

Con Gloria Armiri, Tourism & Hospitality Division Group Brand Manager di Italian Exhibition Group, che vuol dire Fiere di Rimini e Vicenza e, tra queste anche TTG la maggiore manifestazione italiana B2B sull’offerta turistica, abbiamo fatto il punto sullo stato del settore  e sulle previsioni che si possono fare per la ripresa post emergenza Covid-19.

In Italia è appena iniziata la Fase 2 e anche il mondo del turismo, piano piano, si prepara a ripartire. Di che tipo di turismo possiamo parlare?

«Ci sono ancora variabili che speriamo possano essere chiarite al più presto. Ancora non sappiamo quando potremo spostarci da una regione all’altra per motivi turistici. A maggior ragione, non sappiamo quando potremo viaggiare all’estero. Sarà perciò turismo prevalentemente italiano: la destinazione sarà quella più vicina. Ancora non sappiamo quanto vicina. Possiamo chiamarlo un turismo di prossimità, oppure di riscoperta. Sarà l’occasione per riavvicinarci alla bellezza dell’Italia. Che è sempre stata lì, a portata di trolley».

Dal suo osservatorio, quali sono le attese degli operatori dei vari comparti? 

«Italian Exhibition Group ha saggiato il sentiment di alcuni importanti operatori dell’incoming. Registriamo due dati. I turisti stranieri per ora non possono arrivare in Italia, ma non la abbandonano. Ci sono segnali positivi dalla Germania che sposta le prenotazioni di primavera all’autunno, e dagli Stati Uniti che, nonostante stiano attraversando la fase peggiore dell’emergenza sanitaria, iniziano a prenotare per la primavera del prossimo anno. Quindi, ottimismo. L’altro dato da registrare è la richiesta di un protocollo sanitario uniforme per tutti gli operatori. Uniforme cioè su tutto il territorio nazionale, che si possa poi adattare alle tipologie ricettive; dal balneare all’hotel 5 stelle la sanificazione diverrà un fattore di vantaggio competitivo. Alcuni tour operator lo hanno chiamato “Italia destinazione sicura”. Anche questo è un segnale di ottimismo, perché non subiamo gli effetti del Covid-19 ma progettiamo, pensiamo al futuro. D’altronde è il fil rouge del nostro TTG, SIA e SUN 2020. Attenzione agli aspetti umani del viaggio e dell’ospitalità, essere capaci di prendersi cura e far sentire sicuri. Sono temi chiave che emergeranno nella prossima edizione dal 14 al 16 di ottobre, su tutta la filiera che questa manifestazione rappresenta: dal prodotto turistico, al concept dell’ospitalità, che sia alberghiera oppure open-air. Dunque, gli operatori stanno reagendo. Si attende solo un segnale dal governo».

Quasi certamente il turismo dei prossimi mesi sarà un turismo che potremmo definire “di prossimità”. Quali tipologie di offerta pensa saranno avvantaggiate da questo fattore? Città d’arte, montagna, laghi? 

«”Italia, il catalogo è questo”, potremmo parafrasare il titolo di un bellissimo libro. La varietà e la prossimità delle mete credo possano soddisfare le aspettative degli italiani, che chiederanno soprattutto sicurezza e certezze. Certo, dobbiamo pensare al lavoro dei tour operator che dovranno costruire l’offerta in un contesto di nuove regole, orari, procedure. Per esempio, le prenotazioni per i musei nelle città d’arte o un’escursione al lago. In questo, il digitale dovrà esserci molto amico e contribuire al relax della vacanza. Pensiamo solo ai sistemi di pagamento, ma anche di eventuale tracciatura delle persone. TTG 2020 di Italian Exhibition Group conferma la grande attenzione al turismo salutare e sportivo, con il format Be Active. E sappiamo che la necessità di muoverci si è accompagnata a una grande dimostrazione di responsabilità da parte degli italiani durante il lockdown. Anche questo è un elemento da cui ripartire per scegliere una meta per le vacanze in Italia».

Che ruolo potrà svolgere una grande manifestazione come TTG per agevolare la ripresa del nostro turismo? Che cosa state pensando di proporre ai vostri tradizionali espositori e visitatori?

«Come le imprese dell’industria turistica hanno pensato a “Italia destinazione sicura”, IEG sta lavorando per mettere in pratica il concetto di “safe business” perché la piazza dove si incontrano domanda e offerta generi sempre grande valore per gli operatori. Convivere con il Covid-19 significa, nel contempo, ripensare l’organizzazione della manifestazione. TTG guarda avanti e anche prima della diffusione planetaria del Covid-19 conteneva già idee anticipatrici di un nuovo modo di intendere il turismo che ora più che mai si rivelano fondamentali per una ripresa del settore. La centralità della persona. Il viaggio e la destinazione come esperienze. La gentilezza. La capacità di ascolto. Abbiamo accettato di rimanere a casa oggi per tornare a viaggiare domani: TTG, SIA e SUN 2020 ci mostreranno come l’industria del turismo sa essere resiliente».


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