| IN VACANZA SENZA PERICOLI L'estate è la stagione principe per le vacanze, magari all'estero. Ma non tutte le destinazioni sono uguali. Alcune, anzi, sono assolutamente da evitare. Perchè la nostra vacanza non si trasformi in un incubo, perchè non ci sia alcun pericolo per noi e per i nostri compagni di viaggio, è bene osservare alcune cautele e informarsi prima di partire sui possibili rischi che presenta la destinazione da noi prescelta. Per questo sono a disposizione dei turisti italiani numerosi servizi di informazione curati dalle nostre ambasciate all'estero e diffuse dal ministero degli Affari Esteri. Sulla base delle notizie raccolte abbiamo tracciato una mappa per le vacanze lontano dall'Italia. Certamente nessuno vuole andare nei luoghi di guerra. Però, se non ci sono dubbi sul fatto che, almeno per questa estate, i Balcani siano assolutamente da evitare, sono molte altre le aree di crisi, alcune delle quali assai poco note come zone a rischio. Guerre civili molto cruente sono in atto in Afghanistan (dove non c'è più neppure l'ambasciata italiana), nello Sri Lanka, in Nicaragua, in Sudan, Somalia, Angola, Guinea Bissau, Sierra Leone, Ruanda e Burundi. La Turchia è abbastanza sicura, ma forti tensioni sono sempre in atto nella parte orientale. In Algeria, seppur in calo, il terrorismo religioso è sempre temibile. Rischi per i turisti, soprattutto ad opera di bande di guerriglieri, ci sono non solo nello Yemen, ma anche in alcune zone dell'Iraq, in Cambogia, ad Haiti in Nicaragua e nelle Corn Islands. In questi Paesi, poi, molto spesso la guerriglia e il terrorismo si uniscono alla criminalità comune. Poco tranquille sono da considerarsi anche l'Irlanda del Nord, la Cisgiordania, la Colombia e il Salvador. Bande criminali imperversano poi in molte aree dell'Africa e soprattutto in Camerun, Ciad, Congo, Leshoto, Togo, Nigeria, Etiopia e Eritrea, Paesi peraltro questi ultimi due, sempre in stato di guerra. Ma gli esperti dell'Unità di crisi della Farnesina invitano ad essere molto prudenti anche in Russia e nelle regioni delle Federazione russa per il forte tasso di criminalità comune, Stesso discorso vale anche per Costa Rica, Ecuador e Kenia, a meno di non essere ospiti di efficienti villaggi turistici. Molta attenzione è consigliata anche nel moderno Sud Africa come pure in alcune zone di confine di Messico, Guatemala, Giamaica e Panama dove soprattutto nelle ore notturne imperversano bande criminali. Occhi bene aperti anche in Egitto e Israele. Ma a parte queste destinazioni sicuramente più a rischio di altre, un po' di prudenza in vacanza non guasta mai. Meglio, quindi, girare in compagnia, magari a piccoli gruppi di amici, evitando di trovarsi in zone poco frequentate o particolarmente degradate. Insomma anche in vacanza è bene mantenere sempre almeno quelle cautele che adottiamo normalmente durante tutto l'anno nelle nostre città. Informazioni sempre aggiornate sui Paesi a rischio sono disponibili su Internet al sito Infoair/Infoviaggi che fornisce anche notizie sulle prescrizioni sanitarie e sui documenti necessari per recarsi nei diversi Paesi. |