Viaggiare con un animale al seguito per molti è una necessità oltre che un piacere. Ma portarsi appresso l’amico a 4 zampe non è sempre impresa facile. Le regole cambiano da Paese a Paese e anche in base al mezzo di trasporto che si sceglie.
Per esempio in auto valgono le regole fissate dal Codice della strada (articolo 169): gli animali domestici devono essere custoditi in un'apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida. Se si tratta di un solo animale non sono necessari gabbia o contenitore, purché non vi siano pericoli per la guida. Per le soste in autostrada è possibile usufruire dei Fidopark, aree attrezzate per le necessità degli animali.
Sui treni è necessario prenotare il viaggio facendo richiesta per il trasporto dell'animale contestualmente all'emissione del biglietto: la prenotazione per l'animale è gratuita. A bordo degli Eurostar possono viaggiare i cani per ciechi e i piccoli animali contenuti in cestelli di dimensioni non superiori a 32x32x50 centimetri. In entrambi i casi gli animali viaggiano gratis. Per quanto concerne gli altri treni, viaggiano gratuitamente quelli contenuti in cucce non superiori a 70x50x30 centimetri. Se lo consentono gli altri passeggeri, il cane di piccole dimensioni può essere tenuto in grembo nello scompartimento. Quello di grossa taglia viaggia con biglietto di seconda classe, scontato del 50%, fino a un importo massimo di 5 euro. In entrambi i casi il cane deve essere provvisto di museruola e guinzaglio. Su tutti i treni il trasporto di cani per ciechi avviene a titolo gratuito.
Per i viaggi in aereo, le regole cambiano da una compagnia al l'altra. In genere gli animali domestici di piccola taglia possono viaggiare a fianco del padrone, purché custoditi in gabbie col fondo impermeabile. Se l'animale pesa più di 8-10 kg, in genere viene spostato nella stiva. Capitolo costi: sulle tratte nazionali di solito si va dai 10 ai 20 euro, somme che possono raddoppiare per i voli transoceanici. In genere, per i cani di taglia media e grossa che viaggiano in stiva pressurizzata, la somma sale a 20-30 euro.
Nessun problema per i viaggi in mare: la maggior parte delle compagnie di traghetti accoglie gratis gli animali a bordo, a patto che vengano alloggiati in apposite gabbie o nei canili predisposti a bordo. Tuttavia, se ci si appresta a partire per una crociera, ci si deve rassegnare a lasciare cani e gatti a casa. Solitamente le grandi imbarcazioni non ammettono animali a bordo,qualche eccezione è ammessa per gli animali di piccola taglia.
La faccenda si complica per i viaggi all’estero. In questo caso, infatti, bisogna tener conto delle regole dei Paesi di destinazione che possono essere anche molto differenti rispetto alle nostre.
I cani che seguono il proprietario all'estero sono soggetti alle norme di polizia veterinaria stabilite dal Paese di destinazione.
Per gli animali che viaggiano in un Paese della Ue c'è l'obbligo del passaporto comunitario (lo stabilisce il Regolamento CE 998/2003). Questo documento, che riporta tutte le pratiche veterinarie effettuate e il numero del microchip, consente l'identificazione dell'animale e del proprietario. Il passaporto deve essere richiesto al servizio veterinario della propria Asl. Se la meta del viaggio è il Regno Unito, l'Irlanda o Malta è necessario allegare l'esito degli esami per gli anticorpi della rabbia, da effettuarsi almeno sei mesi prima della partenza. Per i Paesi extra-Ue è+ meglio consultare la sede di rappresentanza estera del Paese che si intende raggiungere.