Il Natale si avvicina? Ecco allora una breve mappa ragionata delle capitali più e meno ambite. Cercando di capire perché il borsino delle vacanze oscilli da una parte piuttosto che dall'altra. Con alcune certezze che si confermano (Parigi e Vienna su tutte), qualche sorpresa positiva (è il caso di Lisbona) e qualche sospresa negativa (come ad esempio Londra che non fa ancora registrare il tutto esaurito). Ma procediamo con ordine.
Parigi val bene una vacanza. Soprattutto quando si avvicina il Natale la città più romantica del mondo emana un fascino unico e irresistibile. E i dati in mano agli operatori turistici confermano la tendenza: "Parigi - ci fanno sapere - è richiestissima, forse addirittura la meta più ambita per le vacanze natalizie". Sotto l'albero o a San Silvestro quel che conta è essere accompagnati dalla suggestiva presenza della Tour Eiffel che domina carismatica e rassicurante il panorama cittadino da qualunque angolazione. Parigi va vissuta per i suoi quartieri caratteristici e imperdibili, dai sapori romantici di Montmartre a quelli pruriginosi e intriganti di Pigalle.
Dinamica e moderna è una meta ideale anche per lo shopping da vivere nelle vie esclusive ma anche nei grandi magazzini: dall'istituzione della Gallerie Lafayette a Le Printemps, trionfo delle grandi firme, passando per Le Bon Marché il magazzino della Rive gauche dove si possono trovare le cose più originali. La cultura si respira in ogni angolo e i luoghi di culto neppure si contano: dal museo del Louvre a Notre-Dame, da L'Operà alla reggia di Versailles, tutto lungo la Senna ha il sapore dell'arte e della storia.
E poi a rendere Parigi così intrigante e allettante sono le sue mostre e le sue esposizioni sempre interessanti, mai banali. Alcuni consigli fra le migliori in programmazione: una fantastica retrospettiva su Jean Cocteau è in corso al Centre Pompidou. Fino al 19 gennaio Parigi dedica poi un grandioso omaggio a Paul Gauguin con una raccolta delle sue opere più belle. Un omaggio all'arte italiana è invece rappresentato da una ricca retrospettiva sul Botticelli: fino al 22 febbraio.
Un grandissimo successo sta poi raccogliendo, presso la Citè de Sciences, una suggestiva rappresentazione dal titolo "Poussieres d'étoiles", una ballata divisa fra arte e scienza che racconta, lontano dai risvolti psicologici tipici della mente umana, vita e morte di una stella. Dimostrando che anche la scienza può commuovere: ultimo spettacolo in scena la notte del 31 dicembre.
Per chi ha una visione della vacanza più movimentata e godereccia ecco poi schiudersi le porte della Parigi by night. Soddisfare il palato? Il trend del momento è il ristorante Pinxo, ai piedi del nuovissimo hotel Plaza Paris Vendome (albergo charmante aperto il 30 settembre e arredato dall'architetto Pierre-Yves Rochon). Il Pinxo, curato dallo chef Alain Dutournier, sta lanciando in Europa una nuova concezione di ristorazione: spazio al gusto, all'immediatezza e allo "zapping" del cibo: non c'è più scaletta dettata dal menù ma si svaria a seconda dei gusti di piatto in piatto, di assaggio in assaggio.
Ma gli appuntamenti cult non si esauriscono qui. Di gran moda è la ristorazione giapponese con il Koetsu su tutti o il giovane e divertente Isami. Fra i locali più recenti ma già assurti al rango di "culto" l'ottimo Starck o il raffinato Meurice per cenare sulle tracce di Proust. E poi la notte c'è solo l'imbarazzo della scelta. Un tappa di rito al Moulin Rouge o del sano "clubbing" metropolitano? I locali non mancano. Tre consigli? Il Batofar, La Loco e il Magnum Club. In questi posti si può anche prenotare la serata di Capodanno, per una notte indimenticabile illuminata dalle mille luci della Ville Lumière.