Carnevale ungherese: un rito antico
Quando si pensa al Carnevale difficilmente si pensa a un Paese dell’Est. Eppure In questi ultimi anni, le tradizioni del carnevale conoscono in Ungheria un grande revival, all’insegna di balli, allegria e maschere, anche se i veri carnevali storici sono relativamente poco numerosi nel Paese. Gli inizi del carnevale ungherese risalgono al medioevo e si connettono alle tradizioni tedesche: lo stesso termine ungherese «Farsang» deriva dal tedesco «Fasching», che anticamente indicava la folla chiassosa delle feste, mentre la parola moderna «Karneval» – usata per la prima volta nel 1799 dallo scrittore Csokonai – attesta un chiaro influsso italiano, con la sua più antica probabile derivazione dall’espressione latina medievale «carnem levare», legata al «togliere la carne» dalla dieta quotidiana, in osservanza del precetto cattolico di astenersi dalla carne durante i quaranta giorni di quaresima.
In Ungheria il carnevale inizia il giorno dell’Epifania e si conclude ufficialmente il martedì grasso, prima del mercoledì delle ceneri, giorno con cui inizia la quaresima. Balli, feste in maschera, sfilate di carri allegorici e danze di congedo dall’inverno si prolungano in tutta l’Ungheria fino a marzo.
I festeggiamenti nel periodo del carnevale hanno un'origine molto remota, risalente forse alle feste pagane, nel corso delle quali si ricorreva a maschere per allontanare gli spiriti maligni. Lazzi, scherzi e riti di queste feste legate a una civiltà agricola intendevano anche rappresentare la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo: a metà febbraio moriva l'inverno e si avvicinava la primavera, e il carnevale simbolizzava proprio la fine di un ciclo di stagioni e l’inizio di un altro.
Con l’avvento del cristianesimo questi riti persero il loro carattere magico e rituale, continuando ad essere semplicemente forme di divertimento popolare. Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del carnevale furono introdotti anche nelle corti europee, dove assunsero forme più raffinate, legate anche a teatro, danza e musica.
Come in tanti altri Paesi, anche in Ungheria il carnevale rappresenta oggi per tutti un'occasione di divertimento, con sfilate in maschera e festeggiamenti di vario tipo. In questo periodo tutto, per così dire, è permesso: balli, divertimenti, cibo e dolci di ogni sorta. Sfilate e balli in piazza, maschere tradizionali e di fantasia, coriandoli e stelle filanti colorano ogni angolo dell’Ungheria, con festeggiamenti che in alcune città sono così originali da richiamare turisti e visitatori da ogni parte del Paese e da altre nazioni.
SPECIALE CARNEVALE: MANIFESTAZIONI ED EVENTI
KAPOSVAR, 3-4 Febbraio – Carnevale di «Dorottya»
È l’evento più importante e più antico di Kaposvàr, bella cittadina a una decina di chilometri a sud dal lago Balaton, in onore del celebre libro «Dorottya» dello scrittore Csokonai, che proprio a Kaposvàr ebbe i suoi natali. In questo libro si narra come durante i magici festeggiamenti di carnevale la vecchia zitella Dorothea sia diventata una giovane bellissima. Il carnevale, con le sue festose manifestazioni, presenta le tradizioni popolari di questo periodo. Giocolieri, mimi, giochi folcloristici, leccornie tipiche, festa di «addio all'inverno e benvenuto alla primavera», sbandieratori e trampolieri creano un caratteristico ambiente di festa nel più genuino spirito carnevalesco.
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GYULA, 10-12 Febbraio – «Carnevale Rinascimentale»
Un altro carnevale da non perdere è quello di Gyula, nota località termale al confine con la Romania. Le sue origini non risalgono a tempi lontani ma la ricostruzione delle magiche atmosfere del Rinascimento, con trampolieri, mangiatori di fuoco, sbandieratori, mimi, mercatino e sfilata di maschere garantiscono il successo anche per il 2006!
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GYR, 18 Febbraio – Ballo Barocco di carnevale
In occasione della stagione dei balli a Gyr, tutti i partecipanti, per lo più in maschera, potranno imparare gli stili di danza dell'epoca barocca grazie alla presenza di un esperto maestro di danza, mentre un brillante «cerimoniere» ricreerà sapientemente la festosa atmosfera dei carnevali barocchi, insieme a saporite pietanze d’epoca. Un’esperienza unica, un vero viaggio nel tempo. Biglietti d’ingresso (inclusa cena barocca): 13.500 HUF (54€); costumi barocchi a noleggio 8.000 HUF (32€)
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MOHACS, 26 Febbraio – CARNEVALE DEI «BUSO», il più antico carnevale d’Ungheria
Prende il nome dalla città in cui ha luogo ed è il più importante e spettacolare evento del carnevale in Ungheria: è il carnevale di Mohács, cittadina nel sud del Paese che si segnala anche come uno dei principali porti commerciali sul Danubio. Notevole lo sfondo storico di questa manifestazione, chiamata «busójárás» (o anche poklada), in origine antica festa popolare di origine serba, con maschere terrificanti di significato propiziatorio. Questa festa oggi è diventata anche un’attrazione turistica. In piazza Kóló si radunano i busó, uomini mascherati che raggiungono la piazza principale di Mohács al colpo del cannone. I gruppi di busó sono divisi secondo la rispettiva «arma» posseduta: il cannone, la ruota del diavolo, il carro, il corno, il trogolo, la barca ecc. Con gran frastuono queste maschere festeggiano il carnevale lungo la riva del Danubio e nelle vie adiacenti; poi, all’imbrunire, tornano sulla piazza principale e, attorno a un gran falò, improvvisano giochi e scherzi per i presenti. La domenica grassa si conclude così. Ma il popolo di Mohàcs festeggia anche il martedì grasso: sulla piazza principale della cittadina si fa un gran falò e si brucia la bara che simboleggia la stagione invernale; in questo modo si dà anche il benvenuto alla primavera.
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OPUSZTASZER, 13 Marzo – Carnevale di San Gregorio
Prima che in Ungheria venisse istituita l’istruzione obbligatoria, era l’usanza che gli studenti più grandi si recassero a casa dei loro compagni sia per andare insieme a scuola sia per raccogliere un po’ di cibo per sé e per i propri insegnanti. Alcune manifestazioni presso il museo etnografico rievocano ancora oggi questa antica tradizione.
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