NAMIBIA: NEL DESERTO PIU' ANTICO DEL MONDO

Il deserto del Namib, con i suoi oltre 80 milioni di anni, è il più antico del mondo. E la Namibia, che da esso prende nome, è ricca di tracce del passato più remoto. Preistoria e storia si intrecciano quasi a far da corollario a una natura che, più che altrove in Africa, si è fatto di tutto per preservare. Ed è così che oggi nello Stato dell'Africa australe affacciato sull'oceano Atlantico, c'è la maggior concentrazione di ghepardi della terra, mentre abbondano leoni e leopardi, tutti protetti in oasi e parchi naturali. Perchè qui in Namibia hanno capito presto che la vera ricchezza del paese è nel suo territorio, nei suoi paesaggi, nelle tradizioni antiche delle sue genti. E' questo che attrae turisti da tutto il mondo qui richiamati dalle tracce dei dinosauri di oltre 300 milioni di anni fa, o dalla foresta pietrificata del Khorixas che presenta una cinquantina di alberi fossilizzati ancora integri, o dalla memoria dei primi boscimani ancora presente in mirabili esempi di arte rupestre.
Ma oltre alla storia è la natura, come sempre accade in Africa, a farla da protagonista: il deserto con il suo fascino sempre nuovo e pure sempre diverso, la savana, le cascate di Epupa formate dal fiume Kunene ormai al confine con l'Angola.
Soprattutto il deserto con i suoi abitanti (animali e uomini) sa suscitare emozioni. Per goderlo in pieno si può attraversare in un comodo treno, il Desert Express in un viaggio lungo un giorno che parte dalla capitale Windhoek per arrivare fino alla costa atlantica nel piccolo centro di Swakopmund.
Tra le tante altre particolarità della  Namibia che vale la pena scoprire, c'è anche, pure derivata dal suo passato, certo più recente, quella di racchiudere al suo interno un po' d'Europa: una piccola Germania nel cuore più profondo dell'Africa australe. I tedeschi arrivarono in Namibia nella prima metà dell'800. Ma è sul finire del secolo che il Reich, per la volontà di Otto von Bismark di contrastare l'espansione inglese, si insediò qui stabilmente. Ancora oggi di quella presenza rimangono ampie tracce: nell'architettura di certi quartieri  di Windhoek, nel tedesco ancora parlato da parte della popolazione, perfino nella cucina che affianca ai più tradizionali piatti locali la birra come bevanda nazionale e, ancora, crauti e wurstel.


Il viaggio


- Il periodo migliore per visitare la Namibia va da aprile a ottobre e per un tour completo del paese occorrono circa 10 giorni
- In aereo la destinazione è servita dalla South African Airways che collega l'Italia via Francoforte o Zurigo e Johannesburg a Windhoek con 9 voli settimanali. Il volo dura complessivamente circa 15 ore e il costo del biglietto a/r parte da Lit. 1.540.000.
- Per i viaggi organizzati ci si può rivolgere  a Sand Rose Italia che offre pacchetti tutto compreso di 10 giorni /7 notti a partire da Lit. 5,500.000. Info: Tel. 02 33607509 - e mail: verso@iol.it

E' utile sapere che...

- per andare in Namibia occorre il passaporto ed è consigliabile l'antitetanica
- la lingua ufficiale è l'inglese
- la moneta è il dollaro namibiano che vale 290 lire (0,2 euro)
- da aprile a settembre  il fuso orario è un'ora indietro rispetto all'Italia e da settembre ad aprile un'ora avanti
- anche in Namibia (questi inglesi!) la guida è a sinistra.
- per telefonare dall'Italia il prefisso internazionale è 00264, per chiamare l'Italia è 0039. In Namibia il sistema di telefonia GSM non è attivo.
- il telefono dell'Ambasciata italiana a Windhoeck è 00264 61 236975