Il rapporto tra agricoltura e gastronomia sara' al centro della 12/a edizione della Festa Artusiana, la manifestazione sul piacere della buona tavola che Forlimpopoli dedica al suo Pellegrino Artusi (21-29 giugno). A suggellare questo connubio, l'assegnazione (28 giugno) del Premio Artusi 2008 a Wendell Berry, poeta e saggista, che dopo una carriera universitaria e' tornato nel Kentucky per condurre con la moglie una piccola fattoria. Si parlera' in particolare dell'esperienza dei 'farmer market', gli spazi per la vendita di prodotti alimentari gestiti direttamente dagli agricoltori. La 'produzione e vendita a kilometro zero' consente infatti di ridurre drasticamente i passaggi dal produttore al consumatore finale, abbassando il costo dei prodotti e l'impatto sull'ambiente. Un altro dei temi trattati sara' il 'last minute market', un sistema che permette di trasformare lo scarto in risorsa, recuperando le merci invendute a beneficio di enti e associazioni che assistono persone bisognose. Questo sistema sara' illustrato da Andrea Segre', preside di Agraria a Bologna e presidente degli 'Amici del Last minute market'. Accanto agli incontri e ai convegni (che si svolgeranno a Casa Artusi, il 'tempio' della gastronomia domestica), la Festa proporra' un fitto calendario di laboratori e degustazioni, spettacoli, mostre, una trentina di ristoranti allestiti per l'occasione nel centro storico di Forlimpopoli, che per nove sere si trasformera' in 'Artusopoli', una citta' tutta da assaggiare. L'Associazione delle Mariette (dal nome della cuoca di Artusi) insegnera' a fare la pasta fresca, mentre il convegno inaugurale sara' dedicato proprio alla memoria domestica e all'eredita' gastronomica. Ogni giorno di parlera' di una specialita' diversa e verra' presentato un prodotto tradizionale presente nelle antiche ricette.