I formaggi dell'est europeo, e in particolare quelli di Bulgaria e Romania, neo entrate nella Ue, saranno le novita' di 'Cheese' 2007, la rassegna internazionale sui prodotti caseari organizzata da Slow Food che dal 21 al 24 settembre, a Bra (Cuneo) festeggia il decennale. I visitatori della rassegna - 150 mila nell'ultima edizione, due anni fa - potranno conoscere e assaggiare il Formaggio nel sacco (Sir iz Mijeha) della Bosnia Erzegovina, la Branza de Burduf, formaggio simbolo della Romania, il Motal prodotto ai 4.000 metri delle montagne armene. E apprendere come e da chi vengono prodotti, secondo tradizioni secolari. Tra prodotti italiani e di tutto il mondo, ai banchetti del mercato allestito nel centro storico, si scopriranno i caprini stagionati nelle grotte della Svezia, il formaggio dolce caramellato che arriva dal fiordo norvegese di Sogne, ma anche le confetture dei villaggi romeni della Transilvania. Se il mercato e' l'area piu' appetita dai visitatori, Cheese rivendica una matrice culturale. Cosi' nei quattro giorni della rassegna si parlera' di ogm, di sicurezza alimentare, della povera economia dei pastori il cui numero, in Italia, si e' dimezzato negli ultimi dieci anni, e si e' ridotto del 90% nell'ultimo mezzo secolo. ''Il mondo dei formaggi - afferma Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversita' - va diviso prima di Cheese e uno dopo. La manifestazione ha infatti segnato profondamente quel mondo, ne ha dettato le regole. Il tema del latte crudo come elemento imprescindibile di eccellenza gastronomica e' diventato patrimonio di tutti coloro che hanno a cuore le sorti identita' alimentari''. Alla vigilia di Cheese 2007, la Fondazione Slow Food ha promosso un corso di formazione sulle principali tematiche casearie rivolto a rappresentanti dei Presidi Slow Food italiani e internazionale. Un'altra novita' della prossima edizione sara' l'asta del vino, all'Agenzia di Pollenzo, dove verranno battuti lotti di bottiglie dei 300 migliori produttori italiani.