Bacon e Freud in mostra a Roma

Bacon, Freud, la Scuola di Londra
Opere della TATE

Chiostro del Bramante, Roma
26 settembre 2019 – 23 febbraio 2020
a cura di Elena Crippa

Due giganti della pittura, Bacon e Freud, per la prima volta insieme in una mostra in Italia.
Uno dei più affascinanti, ampi e significativi capitoli dell’arte mondiale con la Scuola di Londra.
Una città straordinaria in un periodo rivoluzionario.
 Presentata oggi alla stampa con il benvenuto di Laura de Marco a nome di DART-Chiostro del Bramante, gli interventi di Elena Crippa, curator of Modern and Contemporary British Art TATE, Kerryn Greenberg, head of International Collection Exhibition TATE e la partecipazione straordinaria di David Dawson, assistente, amico, modello di Freud e ora direttore di Lucian Freud Archive.

I grandi capolavori di TATE arrivano a Roma in questa mostra al Chiostro del Bramante che vede insieme, per la prima volta in Italia, Bacon e Freud. Londra dona in quegli anni la possibilità di fare; la città, seppur devastata dalla guerra da poco terminata, regala speranza. In quell’epoca dipingono e si formano gli artisti presenti in questa mostra, oltre a Francis Bacon e Lucian Freud, Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego. 
Elena Crippa, curator of Modern and Contemporary British Art, TATE

Ho incontrato Lucian nel 1990, avevo 30 anni, lui 69. La prima volta nel suo studio ho avuto la pelle d’oca, sul cavalletto c’era un ritratto di un uomo nudo: il quadro più incredibile che avessi mai visto. Succedeva qualcosa di molto serio e di molto ambizioso tra quelle pareti. Da quel primo incontro iniziò a chiamarmi ogni giorno e diventammo amici. 16 anni dopo mi chiese di posare, mi disse: “ho un’idea di un grande quadro”, mi limitai a chiedere “sarò nudo o vestito?”, rispose “nudo”. La sua scelta di chi dipingere era personale, ogni modello era trattato con rispetto, con attenzione per la persona, per la privacy come qualità umana da proteggere. Lucian era interessato alle possibilità umane e artistiche che un modello poteva portare. A niente altro. 
David Dawson, director of the Lucian Freud Archive

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.