Cibo. A Forlì la mostra fotografica di Steve McCurry

Dal 21 settembre 2019 i Musei San Domenico di Forlì ospiteranno la mostra fotografica di Steve McCurry dal titolo “Cibo”. La mostra raccoglie 80 scatti inediti, mai stampati ed esposti prima, che compongono un racconto sul cibo e il suo ciclo della vita, dalla produzione al consumo.

Il cibo sembra oramai dominato da una tendenza di tipo iconico-edonistica che poco si concilia con il senso più ampio e profondo che lo stesso incarna: cultura. Siamo nell’epoca in cui “non si è mai parlato tanto di cibo e non si è mai cucinato così poco”, tendenza che fa assumere allo stesso una connotazione di virtualità estetica slegata da alcune delle dimensioni più profonde dell’esistenza umana.  L’ambito materiale del fare, l’arte del saper fare, il produrre, lo scambio, il lavoro, la conoscenza, lo stare insieme, l’accogliere, il diritto inviolabile alla vita e, ancora, la tradizione, la spiritualità. Ossia, la sostenibilità dell’essere.


Anche per questo gli scatti di Steve Mc Curry dedicati al cibo e riuniti per la prima volta a Forlì, ne raccontano idealmente il ciclo di vita dalla produzione al consumo, assumendo una funzione che, ben al di là del loro valore estetico, ci costringe a una riflessione profonda e a uno sforzo di consapevolezza su come l’elemento necessario all’esistenza sia presente in modi così diversi nelle differenti regioni del nostro Pianeta.


Di Steve McCurry si conosce bene la capacità di cogliere l’attimo irripetibile di una quotidianità dal sapore eroico, di fermare nei gesti e nei volti la sfumatura più intrigante e sorprendente, di raccontare storie capaci di scavare nella sensibilità dell’osservatore facendolo partecipare dello stupore e della meraviglia di chi ha avuto il privilegio di essere lì nel momento in cui il fatto si è compiuto. Il tratto comune delle sue immagini è quello di cercare l’universale nel particolare; la straordinaria capacità, nello spazio minimo di un fotogramma, di raccontare per intero la storia di una persona, di una comunità, di un Paese.
Una sorta di metonimia visiva, quella di McCurry,  in cui la parte sta per il tutto facendo dell’evocazione un valore superiore, per quantità e qualità, alla rappresentazione.Nel caso della Mostra “Cibo”, questo desiderio di trasfigurare la storia minima nell’universale di un racconto dai toni epici, si ritrova in modo straordinariamente efficace.


Ogni foto è un paradigma; vale per le figure commoventi che consumano il pasto nella solitudine o nel dolore, come per i frammenti di mercati in cui i pesci, la frutta o le spezie varcano la soglia dello sguardo e si fanno odori, suoni, sapori, partecipazione emotiva a una realtà che, nelle differenze, ci riporta all’uguaglianza di esseri umani che condividono un pezzo di storia, di mondo, di vita.


E’ così per la parte dedicata al lavoro, alla preparazione e allo scambio del cibo che preserva la dignità sacrale del vivere. È così negli scatti in cui il mangiare insieme diventa fulcro di con-vivialità, condivisione e scambio anche simbolico.


“Noi non ci incontriamo per bere e mangiare, ma per bere e mangiare insieme”, diceva Plutarco. Ecco allora che le 79 immagini di Mc Curry, in un crescendo di emozioni fatto di forme, colori e sincera partecipazione, ci portano la dove sempre, in ogni tempo, qualcuno cerca di impedirci di andare, verso un convivio ideale in cui i tratti dei volti, il colore della pelle, gli abiti, i luoghi e le abitudini si mischiano in un grande contenitore di umanità che ci fa sentire davvero uniti nelle differenze. Ci fa essere parte della grande mensa del mondo.


Con la mostra “Cibo” e, grazie alla potenza artistica di Steve McCurry, prosegue e si sviluppa il percorso  delle “Mostre per il Buon Vivere”. Il Manifesto ideale in cui l’arte è il linguaggio universale che ci rende protagonisti di una riflessione sociale, etica e culturale che dagli occhi penetra testa e cuore.

Tariffe

Ingresso: a pagamento
Intera: 12€
Ridotta: 10€
Cumulative: Biglietto integrato 14€ (intero) – 12€ (ridotto)

Orario:

Dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.00.

Aperture straordinarie: 24 e 31 dicembre ore 9.30-13.30, 26 dicembre 9.30-19.00, 1° gennaio 2020 14.30-19.00.
Chiusura settimanale: Tutti i lunedì (eccetto il 6 gennaio) e il 25 dicembre.

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