Il mondo in un paese: Bagnara di Romagna, fulcro di 23 paesi diversi con il Popoli Pop Cult Festival

Dal 28 giugno al 1 luglio torna la kermesse giunta alla X edizione

Gastronomia internazionale, spettacoli, tanta voglia di divertirsi e di scoprire nuovi mondi senza muoversi dal proprio. E’ lo spirito del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna, suggestivo borgo medievale in provincia di Ravenna, che ogni anno, e siamo già al decimo, organizza la kermesse in grado di concentrare all’interno delle mura del castello la cultura ed i sapori di ben 23 paesi diversi.

Nato per favorire la conoscenza delle molteplici realtà che compongono il mondo, il Festival punta l’attenzione ogni volta su un tema specifico, sempre diverso. Per la X edizione gli organizzatori hanno scelto un argomento importante quanto complesso per le tensioni che lo riguardano. Si tratta dell’Europa, tanto discussa, tanto amata, ricca di un passato millenario e di un futuro denso di nuove sfide.

La formula resta la stessa degli anni scorsi: una full immersion in spettacoli e stand gastronomici interpretati e gestiti da artisti e cuochi originari dei paesi rappresentati, affiancata da una ricca attività espositiva che quest’anno sarà arricchita da una novità assoluta, le serate “Djs dal mondo” che porteranno a Bagnara quattro DJ, tanti quanti i generi musicali che offriranno al pubblico, noti a livello internazionale.

Nella lista degli ospiti d’onore che prenderanno parte al Popoli Pop Cult Festival compaiono i nomi di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione, di Stefano Manservisi, Direttore Generale per la cooperazione internazionale e lo sviluppo della Commissione Europea, di Massimo Mezzetti, Assessore alla cultura della Regione e di S.E. Cao Chinh Thien, ambasciatore del Vietnam.

Tre sono i luoghi interessati dagli spettacoli organizzati nelle quattro serate del Festival a partire dalle ore 21: Piazza Marconi, la Rocca Sforzesca ed il fossato delle antiche mura, affiancati dalle vie del borgo che per l’occasione si trasformeranno in una sorta di palcoscenico sotto le stelle a disposizione della creatività dei Buskers, presenti in ognuna delle serate di Popoli.

La grande apertura del Festival di giovedì 28 è affidata allo spettacolo africano dell’Uomo Leone del Senegal che da Piazza Marconi intratterrà il pubblico con le sue performance legate alla cultura tradizionale africana. Nel Fossato delle Mura inaugurerà la rassegna Djs dal Mondo con dj Farrapo dedicata al genere Brasil. Il programma musicale entrerà nel vivo venerdì 29 quando in Piazza Marconi si esibirà il gruppo “Inkamarka”, originario del Perù, pronto ad affascinare con i suoni e le melodie provenienti da quella terra. All’interno della Rocca Sforzesca le note saranno quelle celtiche del gruppo irlandese “Daran”. Re della rassegna “Djs dal mondo” saranno Paolo Scotti ed il Soul-Funky targato anni 70/80/90 con un tributo speciale allo Studio 54. I suoni dell’Europa sono pronti a esplodere sabato 30 quando la piazza di Bagnara si trasformerà in uno spazio degno di essere comparato ai migliori teatri internazionali. Le atmosfere da music-hall si irradieranno sulle note allegre del can-can francese con il gruppo “Les Swings”. 15 sono gli artisti che saliranno sul palcoscenico per coinvolgere il pubblico in danze, canti e spettacoli di magia pura. Lo spazio interno alla Rocca sarà invece invaso dal suono degli strumenti tipici del Sud del Marocco interpretati dal gruppo “Jedbalak”. DJ della serata sarà Sir- K, anima dello stile Rap ed Urban. La serata finale, domenica 1 luglio, si concentrerà sulle musiche elleniche del gruppo “Evi Evan”, orchestra di musica greca che dal novembre 2007 propone il ritmo del rebetiko, genere musicale che per i suoi forti contenuti ribelli fu perseguitato e censurato dal 1934 al 1945, fino a colpire perfino gli strumenti musicali dei “rebetis”. Il repertorio comprende canzoni di storie d’amore maledetto, disavventure della vita, passione per musica, vino e narghilè, in un viaggio sonoro che si snoda fra Istanbul e Atene; da Smirne a Salonicco. Nel fossato della Rocca l’ultimo degli appuntamenti di “Djs dal mondo” sarà con Dj Aery Raju e il suo stile Bolliwood-Panjaby, vero e proprio festival di colori con i ritmi indiani e dance che stanno spopolando in tutto il Mondo. Il programma degli spettacoli si incrocia con quello degli eventi. Tre le premiazioni in programma, due al sabato, giornata in cui sarà consegnato il Premio Popoli – assegnato a personaggi meritevoli per le azioni svolte in ambito sociale – a Stefano Manservisi, Direttore Generale per la cooperazione internazionale e lo sviluppo della Commissione Europea ed il Premio “Berni per Popoli” al piatto più buono del Festival eletto dalla giuria presieduta dalla finalista di Masterchef Kateryna Gryniukh, ed una alla domenica con i premi attributi a conclusione della V edizione dell’estemporanea d’arte Ed’AP.

L’attività espositiva è altrettanto ricca di spunti. Per rappresentare al meglio il tema portante della manifestazione, la mostra principale, allestita nella Rocca Sforzesca avrà come titolo “Destinazione Europa”. Dieci sono gli artisti coinvolti – Giuseppe Bedeschi, Anna Boschi, Bruno Capatti, Antonio Caranti, Lamberto Caravita Barbara Cotignoli, Benedetta Jandolo, Collettivo instabile Morelli-Mazzesi, Rossella Ricci – selezionati per età anagrafica, stile, materiali e tecniche utilizzate. Le opere prodotte si ispirano a diversi ambiti, situazioni, epoche, storie che hanno costruito o caratterizzato l’Europa e ne costituiscono una sorta di carta di identità, fra passato, presente e futuro. La mostra resterà aperta nelle giornate del Festival dalle 18,30 alle 23.30. A farle da corollario saranno altri percorsi : “Stelle Persiane”, personale dell’artista iraniano Reyhaneh Alikhani, “Afrika” di Sara Balanti, “Donne e energia sostenibile” che, in biblioteca, darà modo, attraverso le 12 immagini esposte, di visionare il lavoro svolto dalla Direzione generale Cooperazione internazionale e Sviluppo della Commissione europea e “Flusso. Sculture di DANI”, personale dell’artista bolognese Daniela Romagnoli.

La gastronomia, punto forte del Festival offrirà 23 tipi di cucina diversi. Fra le novità assolute ci saranno gli stand del Portogallo, dell’India, del Venezuela e dell’Ungheria che proporrà i suoi dolci insieme al gradito ritorno della cucina rumena. Le altre cucine rappresentate saranno quelle di Albania, Angola, Argentina, Austria, Brasile, Camerun, Cuba, Repubblica Dominicana, Filippine, Francia, Grecia, Messico, Perù, Russia, Spagna, Thailandia, Germania, Vietnam.

Per finire i laboratori, dedicati ai bambini di età compresa fra i 4 ed i 5 anni che durante le serate del Festival saranno attivati nei giardini della Rocca per intrattenere e nel contempo offrire spunti di riflessione anche ai più piccoli.

Per informazioni: www.popolipopcultfestival.com

Monia Savioli

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