A Faenza il Palio del Niballo

ll a si svolge, tutti gli anni, nella quarta domenica di giugno presso lo Stadio B.Neri. La manifestazione trae le sue origini dalle giostre e dai tornei cavallereschi che si svolgevano in tutta Italia sin dal Medioevo.
Nel periodo del Palio, cinque vessilli con i colori ed i simboli di ogni rione, cinque “agguerrite” fazioni vivono un’attesa frenetica, come richiede la migliore tradizione dei grandi tornei.
Alle quattro antiche antiche porte medievali di Faenza corrispondevano i quattro quartieri in cui era divisa la città: il rione di Porta Ponte (ora rione Giallo), il rione di Porta Imolese (Rosso), il rione di Porta Ravegnana (Nero), il rione di Porta Montanara (Verde). Il Borgo Durbecco (rione Bianco) non faceva parte di questa suddivisione in quartieri: la sua origine risale a tempi molti antichi ed è entrato di diritto nella competizione tra i rionicome parte indivisibile della città.
Nella settimana che precede la competizione, i cinque rioni propongono un fittissimo programma con feste, concerti e cene a base di piatti medievali e tradizionali.
LA GARA
Partendo da un medesimo punto del campo i contendenti percorrono una pista a ferro di cavallo in direzione opposta fino ad incontrarsi sul Niballo, un guerriero “Saracino” con le braccia aperte terminanti con un dischetto di 8 cm. di diametro. Il cavaliere che colpisce per primo il dischetto fa scattare un meccanismo che solleva il braccio e blocca l’altro. Ogni contendente sfida due volte tutti gli altri cavalieri.Ogni vittoria da diritto alla conquista dello scudo del rione sconfitto. Il Palio del Niballo (drappo di raso rosso finemente ricamato a mano), viene assegnato al rione che avrà acquisito il maggior numero di scudi. Al secondo va il premio della Porchetta, al terzo il Gallo e l’Aglio.
IL CORTEO STORICO
Il corteo storico che precede il Palio e parte dalla Piazza del Popolo sino al campo di sfida è uno degli spettacoli più eleganti della manifestazione. Dame e cavalieri, signori delle casate nobili di Faenza, armigeri, paggi, tamburini, chiarine e tante altre figure storiche sfilano per le vie del centro facendo rinascere nella città le antiche atmosfere medioevali a cui i costumi si ispirano. Ogni abito viene realizzato seguendo con attenzione gli antichi canoni sartoriali del quattrocento.

PROGRAMMA DETTAGLIATO
Gara degli sbandieratori e giuramento dei cavalieri della Bigorda d’Oro (3 giugno: Piazza del Popolo ore 16.00 e ore 21.00)
Settimana della bigorda d’oro (dal 4 all’8 giugno)
Torneo Bigorda D`Oro” (9 giugno: Stadio B. Neri ore 21.00)
Torneo Alfieri Bandieranti e Musici (16 giugno: Piazza del Popolo ore 21.00)
Gara a coppie e giuramento dei cavalieri (17 giugno: Piazza del Popolo ore 21.00);
Settimana del Palio (dal 18 al 23 giugno). Presso le cinque sedi rionali verranno organizzate serate dedicate al divertimento, alla gastronomia, alla socializzazione attraverso manifestazioni di coinvolgimento e di interesse per tutta la città.
Corteo storico e corsa del Niballo, 62° Palio di Faenza (24 giugno: Piazza del Popolo ore 16.00 e Stadio B. Neri ore 19.00).

Origini storiche: Le origini del Palio del Niballo, nato come la “Quintana del Niballo” e la “Giostra del Barbarossa”, risalgono al 1164, proprio in occasione del passaggio a Faenza dell’imperatore Federico, ospite di Enrico e Guido Manfredi . L’etimologia della parola “Niballo” potrebbe derivare dalla volgarizzazione di “Annibale”, immagine del “Saracino” utilizzato come bersaglio durante le giostre.
Il Niballo si disputa nel rispetto delle più antiche tradizioni. A sfidarsi sono i cavalieri dei cinque rioni storici di Faenza, che all’epoca dei Manfredi, Signori di Faenza nel Medioevo, costituivano la struttura militare del Comune, gia nel Duecento dimostravano un forte spirito rionale che sfociava in violente dispute politiche tra Guelfi e Ghibellini.

Come arrivare: Dall’uscita del casello autostradale, proseguire per Via Granarolo seguendo le indicazioni per il centro di Faenza. Oltrepassato il cavalcavia, girare a destra in viale IV Novembre e, al semaforo, svoltare a sinistra in viale Baccarini. Proseguire dritto e, in fondo alla strada, girare a destra in corso Mazzini. Proseguire su via Oberdan; lo stadio B. Neri si trova sulla destra.
Da Bologna (Via Emilia), svoltare a sinistra in direzione centro (via Emilia Ponente). Proseguire per via Oberdan.
Da Forli (via Emilia), svoltare a destra in direzione centro e poi subito a sinistra in via Forlivese. Oltrepassato il Ponte delle Grazie, svoltare a destra (via Ponrte Romano), poi a sinistra al semaforo e dritto al semaforo successivo. Alla rotonda, tenere la sinistra e svoltare subito a destra in viale IV Novembre e, al semaforo, svoltare a sinistra in viale Baccarini. Proseguire dritto e, in fondo alla strada, girare a destra in corso Mazzini Proseguire su via Oberdan; lo stadio B. Neri si trova sulla destra.

Periodo di svolgimento: da domenica 3 a domenica 24 giugno 2018

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