Il pesto: dai Campionati mondiali a Patrimonio dell’Umanità

Dal 12 al 18 marzo Genova celebra la VII edizione del Campionato Mondiale di Genovese al Mortaio. 100 concorrenti per una sfida all’ultimo basilico con l’obiettivo di trasformare il in bene culturale Unesco.

Che sia un arte, quella di preparare il pesto, è cosa nota. Da sette anni, tante quante sono le edizioni del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, la presa di coscienza si è consolidata a tal punto da coinvolgere la Commissione Interministeriale Italiana per le candidature Unesco. Il pesto sarà proposto come “best practice” di un bene culturale immateriale dell’umanità. Le firme a supporto della richiesta saranno raccolte durante la competizione che si terrà a Genova dal 12 al 18 marzo. La sfida coinvolgerà, in base alle regole stabilite già dalla prima edizione, 100 concorrenti fra professionisti, dilettanti e appassionati di cucina, purché maggiorenni. L’ammissione è determinata dalla velocità di iscrizione – data e ora ed il superamento delle gare eliminatorie pre campionato. Obbligatoria è la proporzione che impone 50 concorrenti liguri, 25 dal resto d’Italia e 25 dall’estero. A giudicare il pesto preparato, da eseguire alla vecchia maniera e quindi usando il mortaio, saranno 30 giudici italiani e stranieri, selezionati sulla base delle competenze e del ruolo nell’universo del food (ristoratori, degustatori, giornalisti specializzati, esperti di alimentazione) coordinati dal Presidente dell’Associazione Culturale Palatifini Roberto Panizza. Grazie al Campionato, il mortaio ha riabilitato il suo utilizzo come strumento lasciando il ruolo di vaso da fiori, al quale la tecnologia lo aveva confinato all’interno delle case, per tornare ad essere di nuovo protagonista dei tavole e banchi di prova. A rafforzarne l’importanza e l’impronta decisiva nel realizzare il pesto saranno anche i racconti di chi intenderà condividere, il 17 marzo a Palazzo Ducale, la propria storia nell’angolo riservato al talk show. E chi vorrà semplicemente fissare nero su bianco i ricordi legati al pesto e all’utilizzo del mortaio potrà farlo inviandoli all’Associazione Culturale Palatifini usando l’ashtag #pestogenovese nelle comunicazioni social e a registrare dove, quando e da chi ha imparato a fare il Pesto con Mortaio e Pestello. Sempre il 17 marzo, tutta la città sarà chiamata a dar prova della sua abilità nel preparare il pesto in piazza De Ferrari e a comunicare tramite i social l’esperienza pubblicando su Instagram, Twitter e Facebook le foto di piatti di trofie e trenette sotto l’hashtag #WorldPestoDay. L’esempio sarà replicato il giorno successivo, domenica 18, in moltissimi comuni liguri imbeccati dai finalisti del Campionato chiamati a dirigere l’”orchestra” di pestelli. La settimana del pesto avrà una risonanza speciale grazie ai “Pestimonial”, tanti liguri famosi che hanno accettato di diventare testimonial del pesto. Tra gli eventi collaterali, sono confermati il “Campionato dei Bambini”con il Piccolo Coro Lollipop che interpreterà l’Inno del Campionato, la “Settimana del Pesto dei Ristoratori Liguri”e il “Pesto Party”. Quest’ultima iniziativa prevede una esibizione di finger food dei ristoratori di Genova Gourmet. Anche in questa edizione verrà dato spazio a “Corner informativi e di tasting”dei principali consorzi liguri del settore agroalimentare.

Informazioni e foto su www.pestochampionship.it

M. Savioli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.