E’ la fine dei voli low cost?

La crisi di  rischia di far collassare tutto un modello di business legato ai voli a basso costo. E così trovare biglietti a prezzi stracciati presto non potrebbe più essere così facile. Infatti il modello  tiene conto di una serie di fattori che in larga parte prescindono dai costi effettivi del servizio reso.
In particolare il basso costo del biglietto era compensato da un ridotto costo del personale, da supplementi accessori fatti pagare ai passeggeri che li richiedevano, ma soprattutto dai finanziamenti che molti enti locali erano disposti a pagare alla compagnia per attivare rotte con determinate destinazioni.
Ora uno di questi fattori è andato in crisi: quello del personale. Finchè le compagnie erano in difficvoltù c’era abbondfanza di piloti esperti.
Dice in proposito Cesare Pozzi, professore di Economia industriale alla Luiss. “Il gioco della domanda e dell’offerta  ha cominciato a funzionare anche in questo settore. C’era abbondanza di piloti, che sono quelli poi che hanno generato la crisi, perché molte compagnie di bandiera sono entrate in difficoltà rendendo così disponibilepersonale altamente qualificato che era stato formato con un grande investimento, in molti casi pubblico”.
Ora però la situazione sta cambiando velocemente e le condizioni che hanno fatto la fortuna delle vengono meno. “Di piloti formati ce ne sono sempre meno – spiega l’esperto – perché col tempo questo grande investimento pubblico non è stato più fatto. Adesso poi i traffici sono aumentati e c’è anche concorrenza da parte di altri operatori. Piloti di livello non ce ne sono a sufficienza rispetto alla domanda e quindi i prezzi stanno salendo”. Anche “i finanziamenti dai territori diminuiranno”, prevede Pozzi, e quindi si dovrà andare verso un riassetto.
Non è solo la low cost irlandese a dover affrontare questo nuovo scenario. “Ryanair ha disegnato un modello e gli altri lo stanno seguendo”, per cui secondo l’esperto “è ovvio che se questo modello ha basi fragili perché si basa sul fatto che si erano generate eccezionalmente condizioni di arbitraggio” quando queste terminano si va per tutti verso “una situazione molto differente”.
“Chi compra quel servizio – aggiunge – deve essere consapevole che lo sta pagando adesso a un prezzo basso ma che non necessariamente c’è garanzia di continuità”.

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