Montefioralle e Scarperia: girovagando nei dintorni di Firenze

Firenze è una delle città più belle d’Italia, presa d’assalto tutto l’anno dai turisti del mondo intero per il suo immenso patrimonio artistico-culturale, il buon cibo, l’ottimo vino ed i paesaggi che tolgono il fiato.

Ma non è solo la città di Firenze ad essere ricca di meraviglie di scoprire. La vera grande sorpresa sono i suoi borghi, dei piccoli gioielli in cui potersi rifugiare lontani dallo stress e dai ritmi frenetici del centro.

Con la loro cultura, le tradizioni, la storia ed i prodotti tipici, i borghi costituiscono delle mete ideali per quei turisti che amano andare alla ricerca di luoghi ed atmosfere inedite. In provincia di Firenze, tra i borghi più belli si annoverano e . Si tratta di due incantevoli località, che riservano numerose sorprese ai loro visitatori. Per chi desidera conoscerli, ecco di seguito qualche itinerario da seguire e tutto ciò che c’è da vedere in questi due borghi.

Montefioralle, il castello e la chiesa di Santo Stefano

Un piccolo angolo di paradiso. E’ così che chi è stato a Montefioralle può definire questo piccolo borgo immerso nel cuore del Chianti. Appartenente al comune di Greve in Chianti, Montefioralle si trova a pochissimi di chilometri di distanza da Firenze. In origine, in realtà, Montefioralle era conosciuto con un altro nome: Monte Ficalli.

Si tratta di un toponimo risalente al primo nucleo abitativo, che deriva dalla presenza di numerose piante di fico sorte sulla collina che circondava il primitivo castello. Solamente a partire dal XVIII secolo ci fu la modifica del nome con quello che ancora oggi conserva. Il borgo si è sviluppato dunque intorno ad un castello che, come attestano gli antichi documenti, potrebbe datarsi all’incirca al 931.

Tale castello, passato di famiglia in famiglia tra quelle più blasonate, ha nel corso del tempo modificato sia la sua forma che le sue funzioni. Con le sue mura possenti e le sue caratteristiche torri, il castello di Montefioralle in posizione dominante sull’altura è di grande impatto per il visitatore. Questi, aggirandosi tra i vicoli del borgo, si ritroverà come catapultato in un’altra epoca.

L’intero tessuto urbano, che nasce attorno al castello, presenta in maniera uniforme i tipici tratti dell’architettura medievale. Anche solo camminare tra un’abitazione e l’altra sarà un’esperienza unica. Ma non mancano di certo i luoghi di interesse per coloro che intendono arricchire il proprio bagaglio culturale.

Merita innanzitutto una visita la chiesa di Santo Stefano, edificio gotico in cui sono stati introdotti altari barocchi in seguito a degli interventi di restauro. All’interno gli appassionati d’arte potranno ammirare una serie di tele, opere di maestri fiorentini di diverse epoche. Passeggiando per il borgo si può poi notare un edificio che deve catturare l’attenzione, poiché si ritiene fosse di proprietà del celebre navigatore Amerigo Vespucci. Dalle mura è possibile volgere lo sguardo verso i vigneti dove viene prodotto il Chianti e le sterminate campagne.

Il turista che arriva a Montefioralle non può lasciarsi scappare l’occasione di bere un buon vicchiere di vino, accompagnato dai prodotti tipici locali. Tra le prelibatezze vi sono le cosiddette frittelle di San Giuseppe, a cui si dedica una annuale sagra proprio in occasione della festa del papà. Le frittelle sono a base di riso, latte, uova ed olio extravergine d’oliva rigorosamente toscano: una vera squisitezza che non si può non assaggiare!

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Scarperia, la città dei coltelli

Sembra strano, eppure un piccolo borgo come Scarperia è incredibilmente ricco di attrattive. Tra colline dolci, architetture religiose ed architetture civili di pregio, questo borgo a poca distanza da Firenze è una vera scoperta.

Chi vuole conoscere meglio la storia di Scarperia deve visitare quella che è una sua costruzione simbolo: il Palazzo dei Vicari. Costruito nel Trecento, doveva presumibilmente essere la dimora del Capitano. Nel tempo ha subito una serie di modifiche che gli hanno consegnato l’aspetto attuale. Tuttavia, nonostante ci siano particolari di età successive come gli affreschi del Rinascimento, presenta ancora ben evidente l’originaria struttura. Tante le chiese e gli edifici sacri di rilievo. Tra le chiese va ricordata quella dei Santi Filippo e Jacopo, che al suo interno conserva un crocifisso di legno di Sansovino ed una splendida Madonna con bambino attribuita a Benedetto da Maiano.

Di grande interesse è la Pieve di Santa Maria a Fagna, che intorno al Quattrocento diventò di proprietà della famiglia di Niccolò Machiavelli. E’ bello il contrasto tra la parte esterna, che è stata edificata secondo i canoni del gusto barocco, e quella interna, che invece segue lo stile romanico. Altri due gli aspetti per cui merita una visita: la vista spettacolare e la presenza di un’Assunzione di un allievo della scuola di Raffaello.

Meravigliosi affreschi sono conservati nella Cappella di Santa Maria, luogo un tempo deputato ad accogliere i vicari per il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica. Da segnalare il fatto che Scarperia è oggi conosciuto come il paese dei coltelli per via della produzione massiccia di coltelli artigianali.

Proprio all’interno del Palazzo dei Vicari è collocato un museo dedicato ai ferri taglienti, che raccoglie le più meritevoli collezioni di utensili da taglio. Si potranno guardare da vicino strumenti di epoche diverse, a partire dal Medioevo, conoscendo meglio un lavoro artigianale che oggi è quasi scomparso. Sono infine da vedere a Scarperia anche il Museo di Vita Artigiana e Contadina e la casa di Nicola Lisi, celebre favolista.

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