L’incentive del futuro punterà al benessere

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incentiveL’incentive del futuro? Sarà utile anche per guarire dallo stress digitale, per disintossicarsi dall’eccesso di tecnologia, senza farne a meno, ma imparando a farne un uso intelligente. Sarà quello che consentirà di diventare Digital Felix.
Anche di questo si parlerà alla prossima edizione di TTG Incontri (13-15 ottobre)  a Rimini Fiera, grazie alla presenza di un vero e proprio esperto dell’argomento, Alessio Carciofi, consulente e formatore nel campo del marketing turistico innovativo, che sarà protagonista di un incontro in programma giovedì 13 ottobre (ore 14-15 alla TTG Next Main Hall) dal titolo Multitasking e iperconnessi: la produttività non ci guadagna. Gestire tecnologie, tempi e clienti senza impazzire.
Sua l’idea di applicare il metodo Digital Detox al turismo. Nel 2015 Alessio Carciofi ha fondato Your Digital Detox, la prima realtà in Italia ad occuparsi del tema, aiutare le imprese sui temi del benessere e su come aumentare la produttività. Di prossima uscita anche il libro “Digital Detox: come aumentare il focus e la produttività nell’era delle distrazioni digitali”.
Programmi di rilassamento e di de-stress non sono ormai solo una prassi che si va consolidando all’estero, a cominciare dagli Usa, dove il 96% dei manager è affetto da burn out digitale. Sempre più stanno entrando anche nelle aziende italiane. Ma il futuro dei programmi Digital Detox sarà sempre più legato anche ai viaggi incentive, oltre che alla vacanza tradizionale declinata al benessere.
“A breve lanceremo il primo portale in Italia che si occupa di questo argomento” anticipa Carciofi. La sua azienda ha da poco stretto un accordo con il gruppo Gattinoni che ha annunciato che verrà sviluppato un ramo di vacanze detox rivolto in particolare alle aziende e al comparto MICE e Business Travel.
Già da tempo i numeri e gli studi hanno scattato la fotografia del problema e del relativo bisogno di “disintossicarsi” dall’uso di smartphone e tecnologie digitali: ogni giorno sul lavoro si rimane in servizio 120 minuti in più per recuperare il tempo perso dalle distrazioni digitali. Sul posto di lavoro veniamo interrotti ogni 180 secondi tra notifiche, Whatsapp e email, al punto da trascorrere due ore in più al giorno per recuperare le distrazioni digitali (Fonte University of California di Irvine). In Italia sono già 2 milioni i dipendenti a rischio burnout, la malattia legata all´ansia e allo stress tecnologico. Il 70% degli italiani al risveglio per prima cosa prende in mano lo smartphone, il 63% si addormenta con il cellulare. Sono le percentuali più alte in Europa, dove la media per il risveglio è del 60%, del 55% al momento di andare a dormire (Rapporto Coop 2016).
Per il settore turistico tutto ciò significa prepararsi ad offrire “pacchetti Digital Detox – spiega Alessio Carciofi – Non significa che gli hotel debbano togliere internet, ma offrire un prodotto all’altezza dei turisti contemporanei”.