Danni in vacanza: risarciscono T.O e agenzia di viaggi

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sezione-turismo-slowL’agenzia viaggi (o il tour operator) deve risarcire qualsiasi danno subito dal turista a causa del pacchetto turistico e, quindi, anche per l’organizzazione di escursioni guidate: non rileva il fatto che la responsabilità sia solo di un altro prestatore di servizi (colui che materialmente ha organizzato e predisposto l’escursione), salvo il diritto di rivalersi nei confronti di costui. È quanto chiarito dal Tribunale di Firenze con una recente sentenza. Condizione per citare per danni il tour operator è l’aver scelto il servizio tra quelli da quest’ultimo suggeriti e consigliati
La vicenda vede una coppia, in vacanza a Sharm El Sheik, che aveva subito lesioni a causa di un incidente d’auto durante un’escursione turistica nel deserto. La società che aveva organizzato il viaggio si era difesa sostenendo di non aver organizzato l’escursione, ma solo di aver pubblicizzato un servizio offerto da una agenzie locale egiziana. Al giudice, però, non era passato inosservato un dettaglio importantissimo: nel volantino pubblicitario compariva il logo del tour operator. Inoltre, ad avvalorare la tesi della responsabilità del tour operator vi erano due elementi che si verificano spesso in ipotesi del genere: il prezzo dell’escursione era stato pagato direttamente nelle mani del personale facente capo a quest’ultimo, il quale peraltro aveva consegnato al turista il cosiddetto voucher, ossia «un biglietto attestante il pagamento». Peraltro, sempre il delegato del tour operator aveva fornito alla coppia di turisti ogni informazione sull’organizzazione dell’escursione (orari, tempi, luoghi da visitare, soste, consegna di depliants), in tal modo «palesandosi come effettivo organizzatore anche della escursione nel deserto».