Cinque anni di Volotea a Venezia

La compagnia aerea che collega aeroporti di medie e piccole dimensioni in Europa festeggia il quinto anno di attività al Marco Polo: un traguardo importante che riconferma il trend di crescita del vettore con un +10% nel volume di biglietti in vendita. Numeri che crescono ulteriormente se si considera l’intero polo operativo di Volotea nel Nord Est (Venezia e Verona), dove il volume di voli in vendita è cresciuto del 27%, mentre l’aumento delle rotte disponibili è stato del 10%.
“Per noi, celebrare l’avvio di un nuovo anno di attività al Marco Polo è sempre una grande emozione: Venezia ha visto decollare il nostro primo volo e qui ci sentiamo un po’ come se fossimo a casa – ha affermato Carlos Munoz, Presidente di Volotea. Per i prossimi mesi abbiamo grandi progetti, dall’ampliamento della nostra flotta al lancio di nuove rotte, continuando a creare connessioni tra medie e piccole destinazioni in Europa”.  Entro fine 2016, inoltre, il vettore stima di raggiungere un altro importante traguardo. “Con il potenziamento della nostra offerta, e grazie all’arrivo di 4 Airbus A319, prevediamo di incrementare la nostra capacità di trasporto, infrangendo il tetto dei 10 milioni di passeggeri trasportati dall’avvio delle nostre attività”.
Nella classifica di destinazioni servite del vettore, Venezia vanta un doppio record: oltre ad essere il primo aeroporto per destinazioni collegate (32), è anche il primo a livello internazionale per volume di passeggeri generati: più di 1.800.000 dall’avvio del suo primo volo.
“Con Volotea abbiamo instaurato fin da subito un rapporto di partnership che è proseguito con successo negli anni tanto che Volotea, con sette aeromobili basati al Marco Polo, rappresenta oggi il terzo vettore del nostro scalo per numero di passeggeri – ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente di SAVE. L’idea vincente da noi sostenuta è stata quella di collegare città europee di medie e piccole dimensioni con evidenti potenzialità di mercato da valorizzare e sviluppare, che per il nostro aeroporto si è tradotto in un’ulteriore diversificazione e arricchimento dell’offerta complessiva”.

Max D’Amato

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