E’ un buon momento per il congressuale italiano

 

Tariffe invariate e fatturati in crescita. Queste le principali tendenze del settore del turismo congressuale rese notea Bologna in occasione della nona convention nazionale di Federcongressi&eventi. “Nel 2016 rispetto al 2015 -rileva l’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi- nel 74% dei casi le tariffe sono invariate, nel 14% aumentate e nel 12% ridotte. Il fatturato risulta al 47% in crescita, al 41% invariato e solo al 12% in diminuzione”.
“Meno incoraggiante, in generale, il quadro -avverte- degli investimenti a favore del congressuale. Il 42% degli operatori non ne effettua nessuno (nel 2016 come nel 2015), mentre se ne fanno nelle risorse umane (13% nel 2016 e 18% nel 2015), nelle tecnologie (35% nel 2016 e 39% nel 2015), nelle infrastrutture e servizi (29% nel 2016 e 21% nel 2015), e nelle strutture (22% nel 2016 e 23% nel 2015). Il 78% dei rispondenti non è disponibile a fornire dati sul fatturato, e questo è l’elemento più negativo”.
“Uno dei nostri principali interlocutori, l’Enit, dopo un lungo periodo di commissariamento -ha detto il presidente Mario Buscema- e la trasformazione in ente pubblico di diritto privato, finalmente il 16 marzo ha formalmente avviato la sua nuova vita. Tra l’altro il nostro ex coordinatore delle attività associative Gianni Bastianelli è stato nominato direttore operativo. Ciò ci rassicura -ha aggiunto- sulle buone possibilità di interazione col Convention Bureau Italia, uno dei nostri progetti di punta se non il più importante in assoluto, che stiamo sostenendo con tutte le nostre energie, soprattutto attraverso l’impegno della nostra vicepresidente, Carlotta Ferrari, che del CB Italia è la presidente”.
“Sottolineo inoltre come -ha ricordato Buscema- a gennaio si sia insediata la nuova commissione Ecm-Educazione continua in medicina, presso il ministero della Salute, per cui presto chiederemo di essere ricevuti e proseguire la fattiva collaborazione sin qui impostata”.
Il presidente Buscema ha parlato, inoltre, del progetto Pcco Academy, che vuole formare le imprese Pco al rinnovo tecnologico e delle competenze, nonché Food for good, il progetto charity di recupero del cibo inutilizzato nei convegni, condotto con Equoevento e Banco alimentare onlus, e le partnership con Fism e Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane).


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