Turismo agricolo nell’Est Veronese

Dal vino Soave ai piselli Verdone Nano di Colognola, dalla Mora di Cazzano, ciliegia tra le più pregiate del veronese, al melo Decio di Belfiore (foto), presidio Slow Food, dal formaggio Monte Veronese Dop al prosciutto di Soave, dall’asparago di Verona all’allevamento della pecora Brogna: le produzioni agricole tipiche di questa zona possono essere meta di viaggio anche per chi è interessato a conoscerne i metodi di produzione.
Ne è convinto Paolo Menapace, presidente dell’Associazione Strada del vino Soave, che ha siglato un accordo con un’agenzia viaggi veneziana per promuovere all’estero dei pacchetti soggiorno a carattere agricolo nelle terre del Soave.
“Le produzioni agricole di nicchia possono essere uno strumento importante di promozione del nostro territorio, conosciuto all’estero soprattutto per il vino – osserva Menapace. Con l’adesione al progetto ‘AgriCultures’, promosso da Acquaforte Travel di Pianiga (VE), desideriamo rendere sempre più variegata e qualificata la nostra offerta turistica, aumentare la visibilità delle nostre aziende agricole nei mercati esteri, promuovere i nostri prodotti a denominazione, scambiare conoscenze e informazioni tra professionisti del  settore”.
“Amiamo ideare proposte su misura ed i nostri pacchetti a carattere agricolo sono rivolti soprattutto ad agricoltori stranieri incuriositi dalle produzioni tipiche italiane – spiegano le operatrici dell’agenzia viaggi veneziana. Chi viene in Italia vuole conoscere la storia, l’arte e la cultura, ma anche entrare in contatto con il territorio e le tradizioni gastronomiche del nostro Paese. Presto, quindi, la nostra offerta si arricchirà anche delle proposte soggiorno ideate da Strada del vino Soave per la visita alle aziende agricole  del territorio”.  

Max D’Amato

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