Veneto patria del turismo lento

Il Veneto punta su cicloturismo e enogastronomia. La stagione turistica 2016 sarà all’insegna del turismo slow. La regione che detiene il primato italiano con 15 milioni di arrivi e 65 milioni di presenze, ha deciso infatti di puntare su una tipologia di turismo capace di generare maggiore indotto. «Si tratta di un segmento con una spesa giornaliera superiore alla media, ovvero 115 euro al giorno contro i 100 euro generati da ogni visitatore in Veneto. Senza contare che cicloturismo ed enogastronomia garantiscono rispetto dell’ambiente e del territorio», ha spiegato Claudio De Donatis, responsabile della promozione turistica regionale.


«Stando a una recente indagine della Banca d’Italia abbiamo appurato che in questo caso non si tratta di un turismo mordi e fuggi. Questo tipo di visitatori ha maggiori disponibilità economiche da investire in escursioni (a piedi, in bici o a cavallo) e in degustazioni enogastronomiche, che sono il nostro vero fiore all’occhiello». In particolare, chi sceglie il Veneto per una vacanza all’insegna dell’enogastronomia rimane all’interno del territorio regionale in media 3 notti e, una volta giunto a destinazione, è fortemente tentato a visitare diverse realtà. «Noi esportiamo il nostro made in Italy (in totale, il Veneto dispone di cinque Parchi Regionali a cui si aggiunge il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi) fatto di natura, tradizioni, arte e cultura e ‘importiamo’ i visitatori che lo apprezzano: al primo posto si riconferma la Germania, cui dobbiamo il 35% delle presenze registrate nel 2015, seguita da Russia, Cina, Giappone e Brasile».
In attesa che nel corso del 2016 il sito regionale in materia di turismo – primo per numero di visitatori unici fra tutti quelli delle altre regioni – subisca un restyling complessivo, e che venga messo online un portale per le prenotazioni alberghiere, la new-entry in materia di turismo slow è la pubblicazione, in collaborazione con il Touring Club Italiano, di una nuova guida del Veneto e di quella per percorrere la Pedemontana. In tutto, 1.200 chilometri percorribili in bici (e non solo), tra enogastronomia, arte e turismo outdoor nel territorio che va da Vittorio Veneto alla Valpolicella. «Ma sono molti gli altri progetti in corso di definizione: da Vento, un bike tour da Venezia a Torino, all’idea di fare dell’aeroporto di Verona ilpunto di partenza per raggiungere Firenze in bici».

www.veneto.eu

 

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