Viaggi d’affari in ripresa

Il cielo nel comparto del business travel sembra tornato sereno. Il 2014 ha visto un aumento superiore al 2% della spesa destinata alle trasferte di lavoro e le prospettive per il 2015 sono ancora migliori. Il verdetto arriva dall’Osservatorio Business Travel. Resta forte la propensione delle multinazionali italiane a investire all’estero, soprattutto nel settore terziario: cresce non soltanto il mercato europeo (+5,2%), ma a sorpresa anche quello italiano (+2,5%). Le destinazioni più gettonate sono Usa, Regno Unito e Cina, anche se si riscontra uno spostamento verso Paesi limitrofi.
“L’incremento del mercato nazionale sorprende perché interrompe anni di contrazione delle trasferte nazionali – dichiara Andrea Guizzardi, curatore dell’Osservatorio Business Travel -, il tutto in un anno in cui il Pil italiano è in diminuzione, seppure frazionaria. L’inversione consente di essere più ottimisti sulla prossima evoluzione della congiuntura italiana, soprattutto perché a crescere sono i viaggi delle aziende del terziario. C’è quindi sufficiente abbrivio affinché nel 2015 si osservi un aumento della spesa travel compreso tra 1,5 e 3 punti percentuali. Non solo, se la previsione dovesse realizzarsi, saremo molto probabilmente fuori dalla crisi, in un quadro che però è molto diverso da quello del 2007. Le aziende manifatturiere sono più delocalizzate e diverse aziende di servizi realizzano buona parte del loro fatturato per realtà industriali e finanziarie oltre confine”.

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