Rosazza, borgo massonico

C’è un borgo in Italia che viene definito come il più misterioso. Si tratta di Rosazza, un comune in provincia di Biella, che a quanto pare vive in un alone “di vero e proprio mistero”.

Ma cosa sarà mai a rendere questo borgo così particolare? Definito dalla rivista Fenix la Rennes Le Chateau d’ Italia, sembra che le sue implicazioni esoteriche siano tra le più famose per gli esperti in materia. Struttura ed architettura sono strettamente connessi a questa simbologia, in tutto e per tutto riconducibile alla massoneria.
Un castello si erge nella cittadina dai pochi abitanti, con la sua torre guelfa. Edificio fortemente voluto da Federico Rosazza, Senatore del Regno e già membro della Giovane Italia mazziniana. Non solo. Sembra proprio che Rosazza fosse il Grande Maestro Venerabile della massoneria di Biella e tenesse le sue riunioni presso la torre civica del Palazzo comunale. Da qui in poi tutto è mistero.
Aleggia negli edifici, nelle strade, nelle merlature dei palazzi. Lo splendido castello fu completato solo nel 1899, ovvero l’anno dopo la morte del Maestro. L’edificio fu progettato con lo scopo di richiamare gli antichi templi di Paestum, inserendo chiari riferimento all’esoterismo e alla loggia. L’attuale Palazzo Comunale, splendido anch’esso, avrebbe dovuto ospitare la sede del municipio di Piedicavallo, ma divenne poi nel 1906 – con l’autonomia comunale- sede del comune di Rosazza.
Di questo, di cui Giuseppe Maffei curò ogni singolo dettaglio, sono da ammirare le merlature ghibelline e la famosa scala di marmo bianco che permette l’accesso ai “piani alti”. Sarete voi stessi dentro Rosazza a sentire e vivere quell’aura di segretezza di cui vi parlerà ogni monumento ed ogni casa. Così in silenzio, passeggiando, gli amanti dei borghi affascinati del mistero, rimarranno senza fiato nel luogo più misterioso d’Italia…

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