easyJet vuol crescere nel business travel

 

In concomitanza con l’avvio dell’orario estivo, che prevede una vasta offensiva sul mercato italiano, il vettore lancia un progetto che mira a incrementare il fatturato

derivante da un segmento che ad oggi incide per il 18% sul fatturato.
“Il nostro progetto – sottolinea il ceo Carolyn McCall – è di raggiungere uno share del 20-24 per cento, ma quello che più conta è migliorare lo yield”. Il piano sarà supportato anche dall’avvio della fase sperimentale dell’assegnazione dei posti, che sarà estesa a tutti i passeggeri easyJet. “Valuteremo i risultati del programma – aggiunge McCall -: è certo che avrà riflessi positivi sul fatturato, in quanto alcuni posti privilegiati sono a pagamento, ma questo non dovrà avere riflessi negativi sul nostro tasso di puntualità”.
Il ceo puntualizza anche che easyJet non avrà mai una business class, ma punterà molto sulle tariffe flexi dedicate, sulla puntualità appunto e sul servizio.
Per quanto riguarda poi nello specifico il mercato italiano, il piano è supportato da una nuova struttura commerciale che fa capo a Flavio Ghiringhelli, responsabile vendite, che si occuperà di mettere a punto accordi ad hoc con i principali network italiani specializzati sul business travel. Il tutto con un occhio puntato alle decisioni dell’Antitrust sulla linea Linate-Roma, per la quale easyJet ha già presentato richiesta per alcuni slot.

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