Il Friuli Venezia Giulia di Napoleone

Tra il 1797 e il 1814 la guerra tra la Francia di Napoleone e l’Austria degli Asburgo provoca ben sei cambiamenti di dominazione in queste terre, oltre a riorganizzazioni amministrative,

potenziamento della rete viaria, ristrutturazione di fortezze e fortificazioni, nuove denominazioni di strade e paesi, “decapitazione” dei leoni alati simbolo di Venezia e naturalmente tanti morti, oltre 8000 nella sola battaglia dei Camolli, il 19 aprile 1809.Attraverso un itinerario che da Palmanova prosegue verso Pordenone lungo un’antica strada preromana ribattezzata “Napoleonica”, sono diverse le occasioni per ripercorrere e rivivere parte delle campagne francesi. Napoleone entra a Palmanova il 18 marzo 1797 e da qui dichiara alla Serenissima Repubblica di Venezia la guerra che ne segna la fine. Dopo aver osservato la struttura di quella fortezza veneziana, costruita nel 1593, ordina a Bernadotte di ampliarla e costruire una terza cerchia fortificata. In quei duecento anni, infatti, gli armamenti sono cambiati e i cannoni hanno ormai una gittata molto più lunga. Il lavoro impegnerà, qualche anno più tardi, quattromila persone per quasi quattro anni: i villaggi circostanti sono distrutti per far posto a una grande spianata, si costruiscono fortini, si innalzano parapetti, si scavano un fossato e varie gallerie. Palmanova, monumento nazionale, conserva ancora oggi intatte la sua struttura originaria e gli ampliamenti successivi. La cerchia napoleonica può essere visitata con una bella passeggiata o una corsa in bicicletta.

 

Battuta Venezia, nell’agosto del 1797 Napoleone si trasferisce proprio in una delle residenze del suo ultimo doge Ludovico Manin, in quella splendida Villa Manin di Passariano che ancora lo ricorda in alcune sale anche se oggi è sede di importanti mostre d’arte (vedi la quarta notizia in questa newsletter). Qui, il 17 ottobre firma il trattato di pace con l’Austria a cui vengono ceduti i territori ex veneziani. La firma del trattato doveva in verità avvenire in un luogo molto meno prestigioso, cioè nell’osteria di un piccolo paese tra Passariano e Udine, Campoformido, che viene infatti ricordato nel nome del trattato. Pochi anni dopo, Napoleone inaugura un altro decennio di guerre e campagne che investono gran parte dell’attuale Friuli Venezia Giulia, dal Cellina all’Isonzo, da Pordenone a Pontebba. La battaglia più impegnativa dal punto di vista militare è quella “dei Camolli” che coinvolge un vasta area del pordenonese. Ogni anno, alla fine di aprile, il paese di Porcia ricorda questo avvenimento con una spettacolare manifestazione. Nel parco di Villa Correr Dolfin viene allestito un vero e proprio accampamento militare, con la riproposizione dei momenti più significativi della vita dei soldati, grazie all’intervento dei così chiamati reenactors, i rievocatori: equipaggiati con armi, cannoni e cavalli, sono persone provenienti dall’Italia e da altri Paesi europei appositamente preparate per ricreare con verosimiglianza momenti storici in una sorta di grande set cinematografico all’aperto.

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