Carnevale in Umbria tra maschere e cibo

Festeggiamenti carnevaleschi in Umbria con numerose manifestazioni, sfilate di carri allegorici, esibizioni di maschere e degustazioni di dolci tipici

Anche il Carnevale 2012, che inizia il 17 gennaio, giorno della festa di Sant’Antonio Abate, e termina il 21 febbraio, è all’insegna di celebrazioni giocose e fantasiose, centrate sulla tradizione del mascheramento e accompagnate da gustosi dolci tipici carnevaleschi quali struffoli, frittelle e castagnole. Alcuni centri umbri si trasformano in vere e proprie “città del Carnevale”, come Sant’Eraclio di Foligno che ha portato il suo Carnevale dei Ragazzi, uno dei più antichi dell’Umbria, alla sua 51° edizione.
Ma il carnevale è parte della tradizione cristiana ed è una festa che si celebra nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima e termina sempre il martedì che precede il giorno delle Ceneri, detto popolarmente Martedì grasso. Il significato della parola carnevale, che deriva dal latino “carmen levare” (eliminare la carne), indica l’uso, in antico, di banchettare subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.
Molti gli appuntamenti in diverse località dell’Umbria dove tutti possono trasformarsi e partecipare ai festeggiamenti tanto originali da richiamare turisti e visitatori da ogni parte del paese.
Dal 31 gennaio tornano a sfilare i carri allegorici, i gruppi mascherati e le bande musicali del Carnevale di Guardea (TR), di Acquasparta (TR) e di Carnevalandia a Todi (PG), del Carnevale di San Sisto (PG) e del Carnevale di Spoleto (PG).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.