Ryanair e il suo strano regolamento

Credo che a ognuno di noi sia capitato di viaggiare con la Ryanair, la mitica compagnia aerea di bandiera irlandese. Il low cost del low cost. Che proprio per questo tutti utilizziamo.
Andando a curiosare nel regolamento fra gli oggetti non accettabili nel Bagaglio Registrato, ce ne sono alcuni che potrebbero far vivere a chiunque attimi di ilarità.



Tra gli oggetti proibiti, oltre alle banali forbicette per tagliare i peli del naso, il rasoio per le gambe o le armi da fuoco e da taglio, compaiono il machete, la catapulta e le stelle da ninjia.
Come se noi tutti i giorni al posto dell’iPod ci portassimo dietro un machete.

E le stelle dei ninja? Sono lame volanti a più punte patrimonio esclusivo dell’armamentario del guerriero ninja. Tanto per capirci, quello tutto vestito di nero cappuccio compreso che rotea a 360 gradi su se stesso attaccato a un ramo, salta da un tetto all’altro,piomba sulle folle dei cattivi e li stende tutti.

Non suggeriamo idee pericolose. Potremmo ritrovarci un ninja improvvisato in aeroporto che scavalca all’improvviso le “file” nemiche, sorvolandole e atterrando direttamente nel posto migliore dell’aereo.Ecco a cosa serve la catapulta. Tutto torna.
Sarà, ma a noi pensando ai ninja vengono in mente solo le tartarughe dei cartoni.

Gli oggetti contundenti vietati sono i più divertenti. Oltre ai prevedibili sfollagente e mazze da baseball, vengono menzionati pagaie per kayak, bastoni da hockeyirlandese per tener alto lo spirito patriottico e stecche da biliardo. Ma, ci chiediamo, a chi verrebbe mai in mente di portarsi sulla Ryan una pagaia o di arrivare in aeroporto con una stecca da biliardo?
Certo non passeremmo inosservati. Se fossimo dei terroristi con il vizio del gioco così come persone comuni ci noterebbero comunque. Tutti.

Concludono sparandoci un po’ di num-chuck, kubaton, kubasaunt. che arrivano nelle nostre orecchie come i pallini di quelle pistole ad aria compressa che i bambini ti tirano addosso quando meno te lo aspetti. Il kubotan, chiamato così dal Gran Maestro made in Japan Kubota (e non kubaton come dice la Ryanair. Potremmo chiedere il risarcimento per errata corrige o per ignoranza), sembra un innocente portachiavi ma in realtà è uno strumento di difesa utilizzato nelle arti marziali. Ma non approfondiamo oltre perché vogliamo la pace nel mondo, come direbbe qualche Miss.

Degli altri non ce ne importa niente e non ce ne vogliano i patiti di suddetti aggeggi, ma siamo romanticamente legati al ricordo di“Karate Kid” che trionfa sul bullo di turno solo grazie alla forza delle sue mani e di un duro allenamento.
Tornando agli oggetti contundenti, saremo anche ignoranti e magari non sappiamo che la Ryan è stata in passato aggredita da schiere di novelli Bruce Lee armati fino ai denti di sciabole e piedi di porco (sì, nella lista ci sono anche questi), ma chi mai porterebbe sulla Ryan questi oggetti?

Forse lo studente in preda a una crisi da bocciatura da esame tosto pluri -ripetuto che si concede una vacanza a Londra e che, armato di una motosega, si rifà dei suoi insuccessi con lo steward?
O il nonno ultranovantenne di una famiglia allargata fatta di zie, parti plurigemellari, mamme e papà che, con un punteruolo da ghiaccio in una mano e una pistola sparachiodi nell’altra, afferra per il collo il pilota cercando di dirottare l’aereo verso il Brasile?
Magari un ragazzo di quelli con lo zaino così grande e pesante da non veder più neanche chi c’è sotto che, come un moderno Robin Hood, inchioda la hostess sul sedile e con la balestra gioca a Guglielmo Tell.
Forse siamo noi che non capiamo ma per fortuna non tutto è perduto.

Tra tante proibizioni e divieti, ci sono delle eccezioni.
E’ consentito portare le ceneri della bisnonna dentro un’urna accuratamente sigillata, accompagnata da relativo certificato dell’avvenuta dipartita.
E non è finita.
Dormano sonni tranquilli i portatori di pacemaker. Non dovranno lasciarlo al gate.
Lo stesso per i nonni e i loro apparecchi acustici. Sono salvi anche loro.

Roberta Paoletti @Fallosapere

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